Espatriato vs immigrato: definizioni e la differenza di base
Iniziamo con definizioni in stile dizionario, poiché ancorano la conversazione. Un espatriato, comunemente abbreviato in expat, è qualcuno che vive al di fuori del proprio paese natale. Un immigrato è qualcuno che si trasferisce in un altro paese con l'intenzione di viverci permanentemente. Sulla carta, la differenza tra un expat e un immigrato è una questione di permanenza.
La vita reale è più sfumata. Le persone non arrivano sempre con un piano fisso e, anche quando lo fanno, la vita cambia. Una persona può trasferirsi all'estero per un lavoro "temporaneo" e decidere in seguito di voler rimanere permanentemente. Un'altra persona può migrare con l'intenzione di stabilirsi e poi tornare a casa a causa di cambiamenti familiari, di salute o di carriera. Una persona può essere un expat oggi e un immigrato domani, senza cambiare paese, semplicemente cambiando il proprio piano.
Un quadro pratico utile è questo: expat tende a descrivere la vita all'estero senza un chiaro impegno alla permanenza, mentre immigrato tende a descrivere un trasferimento legato a un insediamento a lungo termine. Ma nessuna delle due parole è uno stato legale, e entrambe sono usate in modo incoerente.















