Requisiti per il visto D2: chi può richiederlo?
Il D2 prevede tre percorsi, stabiliti dall’articolo 60 della legge sugli stranieri. È necessario rientrare in uno di questi percorsi e soddisfare anche i requisiti previsti per tutti i visti di soggiorno.
1. Professionisti autonomi (freelance)
Hai un contratto di servizi o una proposta scritta per un contratto nell’ambito di una professione liberale e possiedi le qualifiche necessarie per esercitarla. Se la tua professione è regolamentata in Portogallo, allega una dichiarazione dell’ente che la regolamenta.
L’attività deve rientrare nell’elenco delle professioni dell’autorità fiscale. Alcuni consolati richiedono che il contratto sia con un cliente portoghese: quello di Londra lo richiede. La nostra guida al lavoro autonomo spiega come si svolge l’attività una volta arrivati.
2. Imprenditori e investitori
Hai effettuato un investimento in Portogallo oppure hai fondi disponibili in Portogallo (è valido anche un prestito di una banca portoghese) e dimostri che li investirai. Descrivi l’investimento in una dichiarazione, indicandone la natura, il valore e la durata.
La prova indicata dal consolato di Londra è una società registrata in Portogallo, corredata dal certificato di registrazione e da un piano aziendale. La nostra guida su come avviare un’attività in Portogallo tratta gli aspetti societari.
3. Fondatori di startup (Startup Visa)
Il tuo progetto innovativo viene accettato da IAPMEI, l’agenzia statale per la competitività e l’innovazione, e firmi un contratto di incubazione con un incubatore certificato. La dichiarazione di IAPMEI costituisce quindi la tua prova.
Per ogni percorso
- Non sei cittadino dell’UE, del SEE o della Svizzera.
- Disponi di mezzi di sostentamento, accessibili in Portogallo (vedi sotto).
- Un passaporto valido e un’assicurazione di viaggio.
- Nessuna condanna per un reato punibile in Portogallo con più di un anno di carcere.
- Un luogo in cui vivere in Portogallo: di solito i consolati chiedono una prova.
| Percorso | Per | Prova fondamentale |
|---|
| Professionista autonomo | Liberi professionisti | Contratto di servizio |
| Imprenditore | Fondatori e investitori | Investimento |
| Visto per startup | Startup innovative | Lettera di IAPMEI |
D2 o visto per startup?
Lo Startup Visa è il terzo percorso previsto dal D2, non un altro visto: lo stesso visto di residenza, lo stesso permesso. Ciò che cambia è il criterio di accesso. La domanda si presenta prima a IAPMEI, tramite la sua piattaforma online, che valuta l’innovazione, la scalabilità e i posti di lavoro che il progetto può creare.
Il programma richiede il potenziale di raggiungere un fatturato annuo o un patrimonio di €325,000 cinque anni dopo l’incubazione. A ogni rinnovo, occorre dimostrare che il contratto di incubazione è ancora in vigore. La legge consente inoltre ai fondatori incubati di richiedere il permesso in Portogallo senza un visto di residenza. La nostra guida allo Startup Visa approfondisce l’argomento.
D2 o D8?
Entrambe sono adatte a chi lavora in proprio, ma non agli stessi clienti. Se lavori da remoto per clienti o per un datore di lavoro al di fuori del Portogallo, il visto per nomadi digitali D8 è quello da richiedere.
| Visto | D2 | D8 |
|---|
| Lavoro | La tua attività o servizi su contratto | Da remoto, clienti all’estero |
| Denaro nel 2026 | €11.040 di mezzi per un anno | €3.680 al mese |