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AnchorLess › Italia › Calendario fiscale

Calendario fiscale gratuito · date verificate il 27 ottobre 2026

Italia: calendario fiscale 2027

Tutte le scadenze fiscali in Italia per gli expat, in un unico posto: il modello 730 o Redditi PF e gli acconti IRPEF, l’IMU, il quadro RW per i beni posseduti all’estero, la Flat Tax e gli altri regimi per i nuovi arrivati, oltre all’IVA e all’INPS per i freelance con Partita IVA. Scopri quando si aprono e si chiudono le singole scadenze e ricevi un promemoria prima che sia troppo tardi.
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Il tuo anno a colpo d’occhio

Ogni barra è il periodo per farlo; ogni rombo, un ultimo giorno. Passa sopra per vedere le date, clicca per vedere cosa fare.

Periodo apertoUltimo giorno
ott2026
nov
dic
gen2027
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic
Oggi
Imposta sul reddito (IRPEF)
Residenza e regimi
Beni all’estero
Partita IVA
INPS
IVA e fatture
IMU
TARI e canone RAI
Affitti
Weekend, festività nazionali e proroga di agosto già considerati. Non considerate: le festività locali.Come AnchorLess verifica le date
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Tutte le scadenze fiscali in Italia, mese per mese

Tutte le scadenze: per ognuna, quando apre e chiude, cosa fare, dove e la legge che la prevede.

Scopri quando diventi residente fiscale in ItaliaResidente se, per più di metà dell’anno, vivi in Italia, hai qui i tuoi legami principali o sei presente qui.
Apri la partita IVA quando inizi a lavorare in proprioEntro 30 giorni dall’inizio dell’attività.
Conosci le regole del forfettarioSaldo e un acconto del 50% entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), l’altro 50% entro il 30 novembre.
Emetti le fatture tramite lo SdI entro 12 giorniEntro 12 giorni da ogni operazione; acquisti dall’estero entro il 15 del mese successivo.
Paga la TARI, la tassa sui rifiutiFissate da ogni comune: di solito almeno due rate l’anno, una delle quali dopo il 30 novembre.
Date a Roma, Milano, Firenze, Bologna e Torino
  • Roma30 nov 2026 · Quarta e ultima rata 20261 mar 2027 · Prima rata 2027, o l’intero acconto (il 28 febbraio è domenica) provvisoria31 mag 2027 · Seconda rata 2027 provvisoria31 ago 2027 · Terza rata 2027 provvisoria30 nov 2027 · Quarta rata 2027 provvisoriaDal 2026 quattro acconti con le tariffe dell’anno precedente (28 febbraio, 31 maggio, 31 agosto, 30 novembre), la differenza nell’avviso successivo. Il primo è stato rinviato nel 2024, nel 2025 e nel 2026 (al 31 marzo): controlla l’avviso del 2027.
  • Milano4 dic 2026 · Saldo 2026 (l’intero anno se non hai pagato l’acconto di luglio)Un acconto del 60% con le tariffe dell’anno precedente (10 luglio nel 2025 e nel 2026) e un saldo (5 dicembre 2025, 4 dicembre 2026), oppure l’intero anno con il saldo. Paga con i codici pagoPA dell’avviso, non con F24. Date 2027 non ancora pubblicate.
  • Firenze2 dic 2026 · Saldo 2026Due acconti pari a due terzi della TARI dell’anno precedente (30 aprile e 31 luglio, o entrambi entro il 30 aprile) e il saldo entro il 2 dicembre, come nel 2025. Date 2027 non ancora pubblicate.
  • Bologna2 dic 2026 · Saldo 202630 giu 2027 · Acconto 2027 (50%, con le tariffe 2026) provvisoria2 dic 2027 · Saldo 2027 provvisoriaDal 2026, 50% entro il 30 giugno e il saldo entro il 2 dicembre, senza pagamento in un’unica soluzione (nel 2025 la prima rata era stata rinviata al 30 settembre).
  • Torino16 dic 2026 · Saldo 2026Quattro acconti (55% delle tariffe dell’anno precedente: 30 maggio, 30 giugno, 30 luglio e 30 settembre nel 2026, o tutti entro il 30 giugno) e un saldo entro il 16 dicembre. Date 2027 non ancora pubblicate.
Dichiara la tua casa al comune per la TARIEntro 90 giorni dall’inizio dell’occupazione o della detenzione della casa, o da una variazione.
Paga il bollo autoEntro la fine del mese successivo alla scadenza del bollo; in Lombardia, entro la fine del mese di immatricolazione dell’auto.
Registra il contratto di locazione entro 30 giorniEntro 30 giorni dalla firma (o dalla decorrenza, se anteriore); anche i versamenti successivi e le variazioni entro 30 giorni.
Paga la cedolare secca sugli affittiSaldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.
Locazioni brevi: ottieni il CIN, comunica gli ospiti, dichiara l’affittoCIN prima di pubblicare l’annuncio; ogni ospite comunicato entro 24 ore; l’affitto indicato nella dichiarazione annuale.

In corso

2 periodi in corso

Imposta sul reddito (IRPEF)In corso · mancano 6 giorni

Presenta la dichiarazione dei redditi (Redditi PF)

Modello Redditi Persone Fisiche, online · Redditi del 2025 (il 31 ottobre è sabato)

Apertura: mer 15 aprile 2026Chiusura: lun 2 novembre 2026
Cosa fare

Il Redditi PF è la dichiarazione dei redditi completa, obbligatoria se hai una partita IVA o redditi d’impresa, se non eri residente nell’anno del reddito o in quello della dichiarazione, o se affitti più di due appartamenti con locazioni brevi (più di quattro per i redditi del 2025); è qui che si sceglie la flat tax per i neo-residenti. Chiunque può usarlo al posto del 730. Si presenta online con SPID, CIE o CNS (esiste una versione precompilata) o tramite un CAF o un commercialista. Presentarlo non equivale a pagare l’imposta.

Ogni anno: Online dal 15 aprile al 31 ottobre dell’anno successivo a quello del reddito, o il primo giorno lavorativo seguente.

Da sapere: Presentata con un ritardo fino a 90 giorni (1 febbraio 2027 per i redditi del 2025), la dichiarazione è valida, con sanzioni; dopo si considera omessa. Fino alla scadenza un «correttivo» corregge un 730 o un Redditi PF già inviato; dopo, un «integrativo». Presentazione cartacea all’ufficio postale: solo dal 15 aprile al 30 giugno.

TARI e canone RAIIn corso · mancano 97 giorniProvvisoria

Dichiara di non avere la TV per non pagare il canone RAI

Dichiarazione sostitutiva di non detenzione, valida un anno · Nessuna TV per tutto il 2027 (il 31 gennaio è domenica)

Apertura: mer 1 luglio 2026Chiusura: lun 1 febbraio 2027
Cosa fare

Il canone RAI si paga una volta l’anno per ogni famiglia anagrafica che ha una TV, nella bolletta della luce, in dieci rate da gennaio a ottobre: non devi fare nulla. Se nessuno nella tua famiglia anagrafica ha una TV, una dichiarazione sostitutiva lo blocca per un anno: online con SPID, CIE o CNS, tramite un CAF o un commercialista, con raccomandata o via PEC. Con un nuovo contratto e nessun altro, presentala entro la fine del mese successivo all’attivazione per essere esonerato fin dall’inizio.

Ogni anno: Dal 1 luglio al 31 gennaio per tutto l’anno successivo; dal 1 febbraio al 30 giugno per il secondo semestre dell’anno.

Da sapere: 90 € l’anno, salvo modifiche della legge di bilancio 2027. Gli over 75 con un reddito, sommato a quello del coniuge, non superiore a 8.000 € l’anno sono esonerati con un’altra dichiarazione, senza scadenza. Il canone non viene mai addebitato su un contratto della luce per non residenti: un proprietario all’estero che tiene una TV in casa lo paga direttamente.

Novembre 2026

19 scadenze

Imposta sul reddito (IRPEF)Tra 6 giorni

Presenta la dichiarazione dei redditi italiana da non residente

Per affitti o altri redditi italiani dell’anno precedente · Redditi del 2025 (il 31 ottobre è sabato)

Cosa fare

Se vivi all’estero e hai avuto redditi italiani, come un affitto, presenti il Redditi PF (il 730 non è disponibile per te). Una casa non affittata è soggetta all’IMU invece che all’imposta sul reddito: se è il tuo unico reddito italiano, non devi presentare la dichiarazione; l’affitto in cedolare secca va comunque dichiarato. Si presenta online (da solo con un’identità eIDAS dell’UE, o tramite un commercialista o un CAF italiano) o con raccomandata al Centro Operativo di Venezia dell’Agenzia.

Ogni anno: Entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello del reddito, o il primo giorno lavorativo seguente.

Da sapere: Ti serve un codice fiscale, che rilascia il consolato italiano. I non residenti non hanno la deduzione per l’abitazione principale, salvo che producano in Italia almeno il 75% del loro reddito e non godano di agevolazioni simili nel Paese in cui vivono. Anche a loro si applicano le addizionali regionale e comunale all’IRPEF.

Residenza e regimiTra 6 giorniSe lo scegli

Scegli la flat tax sui redditi esteri (neo-residenti)

Art. 24-bis TUIR, nella dichiarazione Redditi PF · Trasferimento nel 2024 o nel 2025: nel Redditi PF 2026

Cosa fare

Se trasferisci la residenza fiscale in Italia dopo essere stato non residente per almeno nove degli ultimi dieci anni, puoi pagare un importo fisso annuo al posto dell’IRPEF sui redditi esteri: 300.000 € per i trasferimenti dal 1 gennaio 2026, più 50.000 € per ogni familiare incluso. L’opzione si esercita nel Redditi PF dell’anno del trasferimento o del successivo; la legge richiede prima una risposta favorevole a un interpello, che l’Agenzia considera facoltativo. Dura fino a 15 anni.

Ogni anno: Nella dichiarazione dell’anno del trasferimento o di quello successivo.

Da sapere: Trasferimenti dall’11 agosto 2024 alla fine del 2025: 200.000 €; prima: 100.000 €; 25.000 € per familiare prima del 2026. Nel frattempo niente quadro RW, IVIE o IVAFE. Le partecipazioni qualificate cedute nei primi cinque anni e i redditi dei Paesi che escludi sono tassati in modo ordinario.

Residenza e regimiTra 6 giorniSe lo scegli

Scegli l’imposta del 7% sui redditi esteri (pensionati)

Art. 24-ter TUIR, nella dichiarazione dell’anno del trasferimento · Trasferimento nel 2025: Redditi PF 2026 (la scadenza del 730 è passata)

Cosa fare

Se percepisci una pensione estera e trasferisci la residenza fiscale in un comune fino a 30.000 abitanti di Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise o Puglia, o in uno colpito dai terremoti del 2009 o del 2016, puoi pagare il 7% su tutti i tuoi redditi esteri al posto dell’IRPEF, per quell’anno e i nove successivi. Non devi essere stato residente in Italia nei cinque anni precedenti e devi provenire da un Paese che ha accordi di cooperazione amministrativa con l’Italia.

Ogni anno: Solo nella dichiarazione (730 o Redditi PF) dell’anno del trasferimento.

Da sapere: Il limite era di 20.000 abitanti fino al 6 aprile 2026. I redditi dei Paesi che escludi sono tassati in modo ordinario; trasferirsi in un comune fuori dal regime, o all’estero, fa cessare il regime.

Residenza e regimiTra 6 giorniSe lo scegli

Chiedi l’agevolazione per i lavoratori che si trasferiscono in Italia (impatriati)

Art. 5 D.Lgs. 209/2023: è tassata solo metà del reddito da lavoro · Redditi del 2025: Redditi PF 2026, se non applicata in busta paga

Cosa fare

Se trasferisci la residenza fiscale in Italia (dal 2024) per lavorare, solo il 50% del tuo reddito italiano di lavoro dipendente o autonomo è tassato, fino a 600.000 € l’anno, per quell’anno e i quattro successivi. Non devi essere stato residente qui nei tre anni precedenti, devi impegnarti a restare quattro anni, lavorare prevalentemente in Italia ed essere in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specializzazione. Di norma il datore di lavoro la applica in busta paga; altrimenti, o se sei un lavoratore autonomo, chiedila nella dichiarazione.

Ogni anno: Chiedila al datore di lavoro quando inizi; altrimenti nella dichiarazione di quell’anno.

Da sapere: È tassato solo il 40% se ti trasferisci con un figlio minorenne, o se ne hai o adotti uno durante il regime. I tre anni diventano sei o sette se lavori per lo stesso datore di lavoro o gruppo dell’estero. Se te ne vai entro quattro anni, restituisci l’agevolazione con gli interessi.

Beni all’esteroTra 6 giorni

Dichiara i tuoi beni all’estero (quadro RW o W)

Conti, investimenti, immobili e cripto esteri, nella dichiarazione · Beni detenuti nel 2025 (il 31 ottobre è sabato)

Cosa fare

I residenti fiscali indicano nella dichiarazione i conti, gli investimenti, gli immobili e le altre attività detenute all’estero nell’anno, e le cripto-attività ovunque detenute (salvo che un intermediario italiano le tassi alla fonte), anche se chiusi o venduti entro il 31 dicembre: nel quadro RW (Redditi PF) o W (730), che servono anche a calcolare IVIE, IVAFE e l’imposta sul valore delle cripto-attività. Depositi e conti correnti che complessivamente non hanno mai superato 15.000 € nell’anno non vanno indicati, salvo che sia dovuta l’IVAFE.

Ogni anno: Con la dichiarazione dei redditi: entro il 30 settembre con il 730, entro il 31 ottobre con il Redditi PF.

Da sapere: Le omissioni sono sanzionate dal 3% al 15% degli importi non dichiarati (dal 6% al 30% nei paradisi fiscali), con 258 € se la dichiarazione è presentata entro 90 giorni. I cointestatari dichiarano l’intero bene e la propria quota, come chi ha la delega a operare su un conto. Gli immobili esteri invariati non vanno indicati di nuovo; l’IVIE resta dovuta.

Imposta sul reddito (IRPEF)Tra 14 giorniSe lo scegli

Correggi un 730 già presentato (730 integrativo)

Tramite un CAF o un professionista, se riduce le imposte · Tipo 2, online (nuovo sostituto o nessuno), per i redditi del 2025

Cosa fare

Se un 730 che hai presentato va corretto e la modifica comporta un rimborso maggiore, un’imposta minore o nessuna variazione, presenta un 730 integrativo tramite un CAF o un professionista abilitato. Se comporta un’imposta maggiore, usa il Redditi PF: un «correttivo» entro la sua scadenza, un «integrativo» dopo. Se il tuo datore di lavoro non può effettuare il conguaglio del 730 perché hai cambiato o perso il lavoro, indica il nuovo sostituto, o nessuno, con un 730 integrativo «tipo 2» online.

Ogni anno: Entro il 25 ottobre dell’anno di presentazione (26 ottobre nel 2026, perché il 25 era domenica).

Da sapere: Un Redditi correttivo che aumenta l’imposta va accompagnato dal versamento della maggiore imposta, degli interessi e di una sanzione ridotta (ravvedimento operoso).

Imposta sul reddito (IRPEF)Tra 20 giorniSe lo scegli

Paga il saldo IRPEF a rate mensili

Rateizzazione del saldo e del primo acconto · Saldo 2025: 6ª rata (5ª se hai iniziato il 30 luglio)

Cosa fare

Puoi dividere il saldo e il primo acconto di giugno in rate mensili di pari importo: la prima alla scadenza normale, le altre il 16 di ogni mese, tutte entro il 16 dicembre. Ogni rata successiva alla prima comporta interessi del 4% annuo (0,33% al mese), versati a parte con l’F24. Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro, chiedi la rateizzazione nella dichiarazione; le rate vengono trattenute in busta paga.

Ogni anno: Il 16 di ogni mese dopo il primo versamento; l’ultima entro il 16 dicembre.

Da sapere: Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro: da 2 a 6 rate (fino a 5 per i pensionati); senza, da 2 a 7. L’acconto di novembre non si può mai rateizzare.

INPSTra 20 giorni

Paga le rate fisse INPS da artigiano o commerciante

Contributi sul minimale, dovuti qualunque sia il reddito · Terza rata 2026

Cosa fare

Artigiani e commercianti iscritti all’INPS pagano un contributo annuo fisso sul minimale di reddito, qualunque sia il guadagno: per il 2026, 4.521,36 € per gli artigiani e 4.611,64 € per i commercianti (24% e 24,48% di 18.808 €, più 0,62 € al mese per la maternità), in quattro rate con F24 online. L’INPS mette gli F24 precompilati nel tuo Cassetto previdenziale. I contributi sul reddito eccedente il minimale si pagano con le imposte sui redditi.

Ogni anno: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio.

Da sapere: I pensionati con più di 65 anni che già percepiscono una pensione INPS pagano la metà. I forfettari possono chiedere una riduzione del 35%, e chi si è iscritto per la prima volta nel 2025 poteva chiedere il 50%. L’INPS fissa gli importi 2027 all’inizio del 2027.

IVA e fattureTra 20 giorni

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Ottobre 2026

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

IVA e fattureTra 20 giorniSe lo scegli

Paga l’IVA ogni trimestre, se l’hai scelto

Volume d’affari fino a 500.000 € (servizi, professioni) o 800.000 €; più l’1% di interessi · 3° trimestre 2026

Cosa fare

Se il volume d’affari dell’anno precedente non ha superato 500.000 € (professioni e servizi) o 800.000 € (altre attività), puoi liquidare l’IVA ogni trimestre: ciascuno dei primi tre trimestri entro il 16 del secondo mese successivo, più l’1% di interessi, con F24 online; il quarto con il saldo annuale entro il 16 marzo. Un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al trimestre successivo (da versare al più tardi entro il 16 novembre).

Ogni anno: 16 maggio, 20 agosto e 16 novembre; il quarto trimestre entro il 16 marzo dell’anno successivo.

Da sapere: L’1% di interessi non si aggiunge all’acconto IVA di dicembre.

Imposta sul reddito (IRPEF)

Paga il secondo acconto IRPEF

Secondo o unico acconto IRPEF, con F24 · Secondo o unico acconto 2026

Cosa fare

Entro il 30 novembre paghi con F24 il secondo acconto sull’IRPEF dell’anno in corso: il restante 60% (50% per i soggetti ISA), oppure l’intero acconto se inferiore a 257,52 €. Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, viene trattenuto dalla busta paga o dalla pensione di novembre. Puoi versare meno se prevedi un’imposta inferiore quest’anno.

Ogni anno: 30 novembre.

Da sapere: Non si può rateizzare. Se il tuo datore di lavoro effettua il conguaglio del 730, comunicagli per iscritto entro il 10 ottobre di trattenere di meno, o niente. Solo per il 2023 e il 2024 i titolari di partita IVA con ricavi o compensi fino a 170.000 € potevano versarlo entro il 16 gennaio o in cinque rate mensili; per il 2026 non esiste una norma simile.

Beni all’estero

Paga IVIE e IVAFE sui beni all’estero

Su immobili, conti, investimenti e cripto esteri · Secondo o unico acconto 2026

Cosa fare

I residenti fiscali pagano l’IVIE sugli immobili all’estero (1,06% del valore; l’abitazione principale è esente, salvo che sia di lusso) e l’IVAFE sui prodotti finanziari esteri (0,2%, 0,4% nei paradisi fiscali) e sui conti (34,20 € l’anno, niente se la giacenza media presso una banca è pari o inferiore a 5.000 €). Le cripto-attività non soggette all’imposta di bollo italiana scontano lo 0,2% del valore. Tutte si calcolano nel quadro RW o W e si pagano con F24 alle scadenze dell’IRPEF.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: L’acconto è pari all’imposta dell’anno precedente: niente sotto 52 €, tutto a novembre sotto 257,52 €. Niente IVIE se pari o inferiore a 200 €, niente imposta se pari o inferiore a 12 €. L’imposta patrimoniale o sugli immobili pagata all’estero sul bene si detrae; gli immobili nell’UE o nel SEE si valutano al valore catastale locale. Chi ha optato per la flat tax o per il 7% non paga né l’una né l’altra.

Beni all’esteroSe lo scegliProvvisoria

Paga la prossima rata dell’imposta sulla rideterminazione delle cripto-attività

18% sulle cripto possedute al 1 gennaio 2025, se hai scelto la rateizzazione · Seconda rata, con interessi del 3%

Cosa fare

Nel 2025 chi possedeva cripto-attività poteva assumere come costo fiscale di ciascuna il valore al 1 gennaio 2025 pagando il 18% su di esso entro il 1 dicembre 2025, o in un massimo di tre rate annuali di pari importo con interessi del 3% annuo sulla seconda e sulla terza. Se hai scelto la rateizzazione, le altre rate si pagano con F24 entro il 30 novembre degli anni successivi.

Ogni anno: Rate annuali dal 30 novembre 2025.

Da sapere: Solo per chi ha aderito nel 2025 scegliendo la rateizzazione. Un costo rideterminato non può generare una minusvalenza deducibile.

Partita IVA

Paga il diritto annuale alla Camera di commercio

Diritto annuale: solo ditte individuali iscritte, con il versamento di giugno · Integrazione del diritto 2026, se la tua Camera ha aggiunto il 20% e hai pagato entro il 28 aprile

Cosa fare

Ogni impresa iscritta al Registro delle imprese o al REA al 1 gennaio paga un diritto annuale alla propria Camera di commercio, comprese le ditte individuali come artigiani e commercianti; i liberi professionisti non iscritti al registro no. Le ditte individuali pagano 44 € (sezione speciale: piccoli imprenditori, artigiani, agricoltori) o 100 € (sezione ordinaria), fino al 20% in più dove previsto, più un quinto per ogni unità locale, con F24 online.

Ogni anno: Con il saldo IRPEF (30 giugno, o 30 luglio con lo 0,40%), proroghe comprese; le nuove imprese entro 30 giorni.

Da sapere: Gli importi e la maggiorazione dipendono dalla tua Camera: consulta il suo sito. Nel 2026 si è applicato anche il rinvio al 20 luglio per forfettari e soggetti ISA. Dove la maggiorazione del 20% è partita nel 2026, chi ha pagato prima del 28 aprile 2026 senza di essa integra entro il 30 novembre.

INPS

Paga i contributi INPS alla Gestione separata

Professionisti senza una cassa di previdenza propria: 26,07% nel 2026 · Secondo acconto sui contributi 2026

Cosa fare

I professionisti autonomi senza una cassa di previdenza propria versano i contributi alla Gestione separata dell’INPS sul reddito professionale: 26,07% nel 2026, o 24% se hanno già una pensione o un’altra copertura previdenziale obbligatoria. Si calcolano nella dichiarazione dei redditi e si pagano con F24 online alle scadenze dell’IRPEF, sul reddito fino a 122.295 € nel 2026.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: Un intero anno di contribuzione ai fini pensionistici nel 2026 richiede almeno 4.903,25 € di contributi (26,07% del minimale di 18.808 €). L’INPS fissa le aliquote 2027 all’inizio del 2027.

INPS

Paga l’INPS sul reddito oltre il minimale (artigiani, commercianti)

Saldo e acconti, con le imposte sui redditi · Secondo acconto sui contributi 2026

Cosa fare

Oltre il minimale di reddito (18.808 € nel 2026), gli artigiani pagano anche il 24% e i commercianti il 24,48% sull’eccedenza, il 25% o il 25,48% oltre 56.224 €, fino a un massimale annuo (2026: 93.707 €, o 122.295 € se iscritti per la prima volta dal 1996). Questi contributi si calcolano su tutto il reddito d’impresa, non solo su quello dell’attività iscritta, nella dichiarazione dei redditi, e si pagano con F24 online alle scadenze dell’IRPEF.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: Il versamento di giugno si può rateizzare, con tutte le rate pagate entro il 16 dicembre.

IVA e fatture

Paga l’imposta di bollo da 2 € sulle fatture elettroniche

Imposta di bollo sulle fatture oltre 77,47 € senza IVA, pagata ogni trimestre · 3° trimestre 2026 (e 1°–2° se insieme sotto i 5.000 €)

Cosa fare

Ogni fattura elettronica di importo superiore a 77,47 € senza IVA (le fatture di un contribuente in regime forfettario, o le prestazioni esenti IVA) sconta 2 € di imposta di bollo, indicata nel file. Ogni trimestre l’Agenzia le elenca nel portale «Fatture e corrispettivi», aggiungendo quelle in cui manca l’indicazione; paga lì il totale con addebito in conto o con F24. Un primo trimestre sotto i 5.000 € si può pagare con il secondo, e un primo semestre sotto i 5.000 € con il terzo.

Ogni anno: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e 28 febbraio (29 negli anni bisestili).

Da sapere: Fino alla fine del mese successivo al trimestre puoi togliere dall’elenco una fattura che ritieni non soggetta all’imposta. Se paghi in ritardo o non paghi, l’Agenzia ti scrive alla PEC con l’imposta, una sanzione e gli interessi, da pagare entro 30 giorni.

IVA e fatture

Invia la comunicazione trimestrale delle liquidazioni IVA (LIPE)

Comunicazione liquidazioni periodiche IVA · 3° trimestre 2026

Cosa fare

Nel regime ordinario invii all’Agenzia ogni trimestre, online, il riepilogo delle tue liquidazioni IVA, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre (30 settembre per il secondo). Il quarto può andare invece nella dichiarazione IVA annuale, se inviata entro fine febbraio. Inviala anche in caso di credito riportato, ma non quando non c’è nulla da comunicare. I forfettari non la inviano.

Ogni anno: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e fine febbraio.

Affitti

Paga dall’estero le imposte sull’affitto italiano

IRPEF o cedolare secca, con F24 o bonifico · Secondo o unico acconto 2026

Cosa fare

Le imposte sull’affitto italiano, IRPEF o cedolare secca, si pagano alle stesse scadenze dei residenti: un saldo e due acconti (40% e 60%; per la cedolare l’acconto è il 100% dell’imposta dell’anno precedente). Paga con F24 tramite una banca italiana, la posta o online; senza un conto italiano, con bonifico in euro alla Tesoreria dello Stato, indicando il codice fiscale, il codice tributo e l’anno.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: L’Agenzia indica il conto per ogni codice tributo; conserva la ricevuta. Nel primo anno non è dovuto l’acconto della cedolare.

Dicembre 2026

4 scadenze

Imposta sul reddito (IRPEF)Se lo scegli

Paga il saldo IRPEF a rate mensili

Rateizzazione del saldo e del primo acconto · Saldo 2025: ultima rata

Cosa fare

Puoi dividere il saldo e il primo acconto di giugno in rate mensili di pari importo: la prima alla scadenza normale, le altre il 16 di ogni mese, tutte entro il 16 dicembre. Ogni rata successiva alla prima comporta interessi del 4% annuo (0,33% al mese), versati a parte con l’F24. Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro, chiedi la rateizzazione nella dichiarazione; le rate vengono trattenute in busta paga.

Ogni anno: Il 16 di ogni mese dopo il primo versamento; l’ultima entro il 16 dicembre.

Da sapere: Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro: da 2 a 6 rate (fino a 5 per i pensionati); senza, da 2 a 7. L’acconto di novembre non si può mai rateizzare.

IVA e fatture

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Novembre 2026

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

IMU

Paga l’IMU, l’imposta municipale sugli immobili

Sulle case diverse dall’abitazione principale e sulle abitazioni principali di lusso · Saldo IMU 2026

Cosa fare

L’IMU è l’imposta annuale sul possesso di immobili, pagata al comune in cui si trovano. L’abitazione principale (dove hai la residenza anagrafica e dimori) è esente, salvo che sia di lusso (A/1, A/8, A/9); le altre case sono tassate, affittate o vuote, anche se i proprietari vivono all’estero. Calcolala con le aliquote del tuo comune pubblicate sul sito del Ministero dell’economia e delle finanze, e paga metà entro il 16 giugno e il resto entro il 16 dicembre, o tutto entro il 16 giugno, con F24 o bollettino postale (dall’estero, se non puoi usare l’F24, con bonifico al comune).

Ogni anno: 16 giugno e 16 dicembre di ogni anno.

Da sapere: A giugno: metà dell’imposta dell’anno con le aliquote dell’anno precedente; a dicembre: il resto, con le aliquote pubblicate dal tuo comune entro il 28 ottobre. Una locazione a canone concordato paga il 75%; una casa data in comodato gratuito a un figlio o a un genitore che vi abita paga la metà, a certe condizioni. Gli italiani iscritti all’AIRE non hanno l’esenzione per l’abitazione principale dal 2020.

IVA e fatture

Paga l’acconto IVA di dicembre

Acconto IVA, entro il 27 dicembre · Acconto 2026 (il 27 dicembre è domenica)

Cosa fare

Entro il 27 dicembre chi versa l’IVA nel regime ordinario paga con F24 online un acconto sull’IVA di dicembre (contribuenti mensili) o del quarto trimestre (trimestrali): l’88% dell’importo dello stesso periodo dell’anno precedente, l’88% di quello previsto per l’anno in corso se inferiore, oppure l’IVA sulle operazioni dal 1 al 20 dicembre (dal 1 ottobre al 20 dicembre per i trimestrali). Non è dovuto sotto i 103,29 €.

Ogni anno: Entro il 27 dicembre di ogni anno.

Da sapere: Nel 2025 l’acconto scadeva il 29 dicembre, perché il 27 dicembre era sabato.

Gennaio 2027

1 scadenza

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Dicembre 2026 (il 16 gennaio è sabato)

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

Febbraio 2027

4 scadenze

IVA e fattureApre tra 3 mesiProvvisoria

Presenta la dichiarazione IVA annuale

Dichiarazione IVA 2027, per il 2026 · Dichiarazione IVA per il 2026

Apertura: lun 1 febbraio 2027Chiusura: ven 30 aprile 2027
Cosa fare

Ogni titolare di partita IVA fuori dal forfettario presenta una dichiarazione IVA annuale con le vendite, gli acquisti, l’IVA versata e l’eventuale credito dell’anno: solo online, da solo o tramite un intermediario, dal 1 febbraio al 30 aprile. Se inviata entro fine febbraio, può includere la comunicazione delle liquidazioni del quarto trimestre (LIPE), che allora non va inviata a parte.

Ogni anno: Tra il 1 febbraio e il 30 aprile dell’anno successivo.

Da sapere: Una dichiarazione presentata con un ritardo fino a 90 giorni è ancora valida, con una sanzione di 250 € che il ravvedimento riduce a 25 €; dopo si considera omessa.

INPSProvvisoria

Paga le rate fisse INPS da artigiano o commerciante

Contributi sul minimale, dovuti qualunque sia il reddito · Quarta rata 2026

Cosa fare

Artigiani e commercianti iscritti all’INPS pagano un contributo annuo fisso sul minimale di reddito, qualunque sia il guadagno: per il 2026, 4.521,36 € per gli artigiani e 4.611,64 € per i commercianti (24% e 24,48% di 18.808 €, più 0,62 € al mese per la maternità), in quattro rate con F24 online. L’INPS mette gli F24 precompilati nel tuo Cassetto previdenziale. I contributi sul reddito eccedente il minimale si pagano con le imposte sui redditi.

Ogni anno: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio.

Da sapere: I pensionati con più di 65 anni che già percepiscono una pensione INPS pagano la metà. I forfettari possono chiedere una riduzione del 35%, e chi si è iscritto per la prima volta nel 2025 poteva chiedere il 50%. L’INPS fissa gli importi 2027 all’inizio del 2027.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Gennaio 2027

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

INPSSe lo scegliProvvisoria

Chiedi all’INPS la riduzione contributiva del 35% da forfettario

Regime contributivo agevolato, domanda entro il 28 febbraio · Per il 2027 (28 febbraio: nel 2026 l’INPS l’ha mantenuta di sabato)

Cosa fare

Artigiani e commercianti in regime forfettario possono chiedere all’INPS di ridurre i contributi del 35%. Se l’attività è già avviata, la domanda si presenta online dal Cassetto previdenziale entro il 28 febbraio per quell’anno (dopo, vale dall’anno successivo); per le nuove attività, appena l’INPS le iscrive. Prosegue finché non vi rinunci o non hai più i requisiti del forfettario; una volta persa, non si può più riottenere.

Ogni anno: Entro il 28 febbraio per lo stesso anno; le nuove attività appena iscritte.

Da sapere: Rinunciarvi entro il 28 febbraio riporta ai contributi ordinari dal 1 gennaio di quell’anno; dopo, dall’anno successivo.

Marzo 2027

4 scadenze

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’imposta di bollo da 2 € sulle fatture elettroniche

Imposta di bollo sulle fatture oltre 77,47 € senza IVA, pagata ogni trimestre · 4° trimestre 2026 (il 28 febbraio è domenica)

Cosa fare

Ogni fattura elettronica di importo superiore a 77,47 € senza IVA (le fatture di un contribuente in regime forfettario, o le prestazioni esenti IVA) sconta 2 € di imposta di bollo, indicata nel file. Ogni trimestre l’Agenzia le elenca nel portale «Fatture e corrispettivi», aggiungendo quelle in cui manca l’indicazione; paga lì il totale con addebito in conto o con F24. Un primo trimestre sotto i 5.000 € si può pagare con il secondo, e un primo semestre sotto i 5.000 € con il terzo.

Ogni anno: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e 28 febbraio (29 negli anni bisestili).

Da sapere: Fino alla fine del mese successivo al trimestre puoi togliere dall’elenco una fattura che ritieni non soggetta all’imposta. Se paghi in ritardo o non paghi, l’Agenzia ti scrive alla PEC con l’imposta, una sanzione e gli interessi, da pagare entro 30 giorni.

IVA e fattureProvvisoria

Invia la comunicazione trimestrale delle liquidazioni IVA (LIPE)

Comunicazione liquidazioni periodiche IVA · 4° trimestre 2026, se non è in una dichiarazione IVA già inviata (il 28 febbraio è domenica)

Cosa fare

Nel regime ordinario invii all’Agenzia ogni trimestre, online, il riepilogo delle tue liquidazioni IVA, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre (30 settembre per il secondo). Il quarto può andare invece nella dichiarazione IVA annuale, se inviata entro fine febbraio. Inviala anche in caso di credito riportato, ma non quando non c’è nulla da comunicare. I forfettari non la inviano.

Ogni anno: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e fine febbraio.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Febbraio 2027

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

IVA e fattureProvvisoria

Paga il saldo IVA annuale

Saldo IVA dalla dichiarazione annuale; il quarto trimestre per i trimestrali · Saldo IVA 2026

Cosa fare

Se la dichiarazione IVA annuale mostra un’IVA dovuta superiore a quella versata nell’anno, paga la differenza con F24 online entro il 16 marzo; i contribuenti trimestrali aggiungono il quarto trimestre, con l’1% di interessi. In alternativa puoi pagare insieme al saldo IRPEF (entro il 30 giugno), aggiungendo lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese dopo il 16 marzo, o in rate mensili il 16 di ogni mese, con interessi.

Ogni anno: Entro il 16 marzo, o entro la scadenza delle imposte sui redditi del 30 giugno con lo 0,40% di interessi al mese.

Aprile 2027

3 scadenze

Imposta sul reddito (IRPEF)Apre tra 6 mesiProvvisoria

Presenta la dichiarazione dei redditi (Redditi PF)

Modello Redditi Persone Fisiche, online · Redditi del 2026 (il 31 ottobre è domenica, il 1 novembre festivo)

Apertura: gio 15 aprile 2027Chiusura: mar 2 novembre 2027
Cosa fare

Il Redditi PF è la dichiarazione dei redditi completa, obbligatoria se hai una partita IVA o redditi d’impresa, se non eri residente nell’anno del reddito o in quello della dichiarazione, o se affitti più di due appartamenti con locazioni brevi (più di quattro per i redditi del 2025); è qui che si sceglie la flat tax per i neo-residenti. Chiunque può usarlo al posto del 730. Si presenta online con SPID, CIE o CNS (esiste una versione precompilata) o tramite un CAF o un commercialista. Presentarlo non equivale a pagare l’imposta.

Ogni anno: Online dal 15 aprile al 31 ottobre dell’anno successivo a quello del reddito, o il primo giorno lavorativo seguente.

Da sapere: Presentata con un ritardo fino a 90 giorni (1 febbraio 2027 per i redditi del 2025), la dichiarazione è valida, con sanzioni; dopo si considera omessa. Fino alla scadenza un «correttivo» corregge un 730 o un Redditi PF già inviato; dopo, un «integrativo». Presentazione cartacea all’ufficio postale: solo dal 15 aprile al 30 giugno.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Marzo 2027

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

Imposta sul reddito (IRPEF)Provvisoria

Controlla la dichiarazione precompilata

Online con SPID, CIE o CNS, per i redditi del 2026 · 730 precompilato consultabile online; l’invio si apre circa due settimane dopo

Cosa fare

Ogni primavera l’Agenzia delle Entrate precompila la tua dichiarazione con i dati in suo possesso: la Certificazione Unica (CU) del datore di lavoro o dell’ente pensionistico, le spese mediche, gli interessi del mutuo, le assicurazioni e altro. Accedi con SPID, CIE o CNS, verificala o integrala e inviala, oppure falla presentare dal tuo datore di lavoro, da un CAF o da un professionista. Dipendenti e pensionati ricevono un 730, i forfettari un Redditi PF.

Ogni anno: Online entro il 30 aprile (730) e il 20 maggio (Redditi PF); nel 2026 l’invio si è aperto il 14 e il 27 maggio.

Da sapere: Se lo invii senza modifiche, da solo o tramite il datore di lavoro, il 730 precompilato ti evita i controlli sui documenti delle spese comunicate da terzi. La tua CU va consegnata entro il 16 marzo. Se l’Agenzia non ha dati su di te, puoi comunque compilare la dichiarazione online.

Maggio 2027

6 scadenze

INPSProvvisoria

Paga le rate fisse INPS da artigiano o commerciante

Contributi sul minimale, dovuti qualunque sia il reddito · Prima rata 2027 (il 16 maggio è domenica)

Cosa fare

Artigiani e commercianti iscritti all’INPS pagano un contributo annuo fisso sul minimale di reddito, qualunque sia il guadagno: per il 2026, 4.521,36 € per gli artigiani e 4.611,64 € per i commercianti (24% e 24,48% di 18.808 €, più 0,62 € al mese per la maternità), in quattro rate con F24 online. L’INPS mette gli F24 precompilati nel tuo Cassetto previdenziale. I contributi sul reddito eccedente il minimale si pagano con le imposte sui redditi.

Ogni anno: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio.

Da sapere: I pensionati con più di 65 anni che già percepiscono una pensione INPS pagano la metà. I forfettari possono chiedere una riduzione del 35%, e chi si è iscritto per la prima volta nel 2025 poteva chiedere il 50%. L’INPS fissa gli importi 2027 all’inizio del 2027.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Aprile 2027 (il 16 maggio è domenica)

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

IVA e fattureSe lo scegliProvvisoria

Paga l’IVA ogni trimestre, se l’hai scelto

Volume d’affari fino a 500.000 € (servizi, professioni) o 800.000 €; più l’1% di interessi · 1° trimestre 2027 (il 16 maggio è domenica)

Cosa fare

Se il volume d’affari dell’anno precedente non ha superato 500.000 € (professioni e servizi) o 800.000 € (altre attività), puoi liquidare l’IVA ogni trimestre: ciascuno dei primi tre trimestri entro il 16 del secondo mese successivo, più l’1% di interessi, con F24 online; il quarto con il saldo annuale entro il 16 marzo. Un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al trimestre successivo (da versare al più tardi entro il 16 novembre).

Ogni anno: 16 maggio, 20 agosto e 16 novembre; il quarto trimestre entro il 16 marzo dell’anno successivo.

Da sapere: L’1% di interessi non si aggiunge all’acconto IVA di dicembre.

Imposta sul reddito (IRPEF)Provvisoria

Controlla la dichiarazione precompilata

Online con SPID, CIE o CNS, per i redditi del 2026 · Redditi PF precompilato online

Cosa fare

Ogni primavera l’Agenzia delle Entrate precompila la tua dichiarazione con i dati in suo possesso: la Certificazione Unica (CU) del datore di lavoro o dell’ente pensionistico, le spese mediche, gli interessi del mutuo, le assicurazioni e altro. Accedi con SPID, CIE o CNS, verificala o integrala e inviala, oppure falla presentare dal tuo datore di lavoro, da un CAF o da un professionista. Dipendenti e pensionati ricevono un 730, i forfettari un Redditi PF.

Ogni anno: Online entro il 30 aprile (730) e il 20 maggio (Redditi PF); nel 2026 l’invio si è aperto il 14 e il 27 maggio.

Da sapere: Se lo invii senza modifiche, da solo o tramite il datore di lavoro, il 730 precompilato ti evita i controlli sui documenti delle spese comunicate da terzi. La tua CU va consegnata entro il 16 marzo. Se l’Agenzia non ha dati su di te, puoi comunque compilare la dichiarazione online.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’imposta di bollo da 2 € sulle fatture elettroniche

Imposta di bollo sulle fatture oltre 77,47 € senza IVA, pagata ogni trimestre · 1° trimestre 2027

Cosa fare

Ogni fattura elettronica di importo superiore a 77,47 € senza IVA (le fatture di un contribuente in regime forfettario, o le prestazioni esenti IVA) sconta 2 € di imposta di bollo, indicata nel file. Ogni trimestre l’Agenzia le elenca nel portale «Fatture e corrispettivi», aggiungendo quelle in cui manca l’indicazione; paga lì il totale con addebito in conto o con F24. Un primo trimestre sotto i 5.000 € si può pagare con il secondo, e un primo semestre sotto i 5.000 € con il terzo.

Ogni anno: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e 28 febbraio (29 negli anni bisestili).

Da sapere: Fino alla fine del mese successivo al trimestre puoi togliere dall’elenco una fattura che ritieni non soggetta all’imposta. Se paghi in ritardo o non paghi, l’Agenzia ti scrive alla PEC con l’imposta, una sanzione e gli interessi, da pagare entro 30 giorni.

IVA e fattureProvvisoria

Invia la comunicazione trimestrale delle liquidazioni IVA (LIPE)

Comunicazione liquidazioni periodiche IVA · 1° trimestre 2027

Cosa fare

Nel regime ordinario invii all’Agenzia ogni trimestre, online, il riepilogo delle tue liquidazioni IVA, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre (30 settembre per il secondo). Il quarto può andare invece nella dichiarazione IVA annuale, se inviata entro fine febbraio. Inviala anche in caso di credito riportato, ma non quando non c’è nulla da comunicare. I forfettari non la inviano.

Ogni anno: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e fine febbraio.

Giugno 2027

16 scadenze

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Maggio 2027

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

IMUProvvisoria

Paga l’IMU, l’imposta municipale sugli immobili

Sulle case diverse dall’abitazione principale e sulle abitazioni principali di lusso · Acconto IMU 2027 (metà), o l’intero anno

Cosa fare

L’IMU è l’imposta annuale sul possesso di immobili, pagata al comune in cui si trovano. L’abitazione principale (dove hai la residenza anagrafica e dimori) è esente, salvo che sia di lusso (A/1, A/8, A/9); le altre case sono tassate, affittate o vuote, anche se i proprietari vivono all’estero. Calcolala con le aliquote del tuo comune pubblicate sul sito del Ministero dell’economia e delle finanze, e paga metà entro il 16 giugno e il resto entro il 16 dicembre, o tutto entro il 16 giugno, con F24 o bollettino postale (dall’estero, se non puoi usare l’F24, con bonifico al comune).

Ogni anno: 16 giugno e 16 dicembre di ogni anno.

Da sapere: A giugno: metà dell’imposta dell’anno con le aliquote dell’anno precedente; a dicembre: il resto, con le aliquote pubblicate dal tuo comune entro il 28 ottobre. Una locazione a canone concordato paga il 75%; una casa data in comodato gratuito a un figlio o a un genitore che vi abita paga la metà, a certe condizioni. Gli italiani iscritti all’AIRE non hanno l’esenzione per l’abitazione principale dal 2020.

Imposta sul reddito (IRPEF)Provvisoria

Paga il saldo IRPEF e il primo acconto

Saldo 2026 e primo acconto 2027, con F24

Cosa fare

Se presenti il Redditi PF, o un 730 senza sostituto d’imposta, paghi con F24 il saldo IRPEF dell’anno precedente e le relative addizionali, il primo acconto IRPEF dell’anno in corso e un acconto del 30% dell’addizionale comunale. Il primo acconto è il 40% dell’acconto dovuto (50% per i soggetti ISA); un acconto inferiore a 257,52 € si paga a novembre. Paga online (obbligatorio con partita IVA) o in banca o alla posta.

Ogni anno: 30 giugno, oppure 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%.

Da sapere: Gli acconti si basano sull’imposta dell’anno precedente: se il tuo reddito non è tassato alla fonte, il primo anno da residente di solito non ne ha, e a giugno dell’anno dopo paghi tutta l’imposta di quell’anno più un acconto. Le imposte pari o inferiori a 12 € non si versano. Nel 2026 forfettari e soggetti ISA avevano tempo fino al 20 luglio.

Residenza e regimiProvvisoria

Paga la flat tax annua dei neo-residenti

Art. 24-bis TUIR, in un unico versamento con F24 · Flat tax per il 2026

Cosa fare

Paghi la flat tax di ogni anno in un’unica soluzione con F24, entro la scadenza del saldo IRPEF (30 giugno dell’anno successivo); ogni familiare incluso paga la propria. Un versamento tardivo non si può regolarizzare (niente ravvedimento operoso): se non paghi per intero nei termini, il regime cessa da quell’anno.

Ogni anno: In un unico versamento entro la scadenza del saldo IRPEF (30 giugno).

Da sapere: 300.000 € l’anno (50.000 € per familiare) per i trasferimenti dal 1 gennaio 2026, meno per quelli precedenti. Se revochi l’opzione dopo aver pagato per quell’anno, l’importo si può chiedere a rimborso o compensare.

Residenza e regimiProvvisoria

Paga l’imposta del 7% sui redditi esteri

Art. 24-ter TUIR, in un unico versamento con F24 · Imposta del 7% per il 2026

Cosa fare

Se hai scelto il regime del 7%, paghi il 7% dei redditi esteri di ogni anno in un’unica soluzione con F24, entro la scadenza del saldo IRPEF: 30 giugno dell’anno successivo, oppure 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. Se non paghi, o paghi solo in parte, il regime cessa, a meno che tu non versi entro la scadenza del saldo dell’anno successivo, con sanzioni e interessi.

Ogni anno: In un unico versamento entro la scadenza del saldo IRPEF (30 giugno).

Beni all’esteroProvvisoria

Paga IVIE e IVAFE sui beni all’estero

Su immobili, conti, investimenti e cripto esteri · Saldo 2026 e primo acconto 2027

Cosa fare

I residenti fiscali pagano l’IVIE sugli immobili all’estero (1,06% del valore; l’abitazione principale è esente, salvo che sia di lusso) e l’IVAFE sui prodotti finanziari esteri (0,2%, 0,4% nei paradisi fiscali) e sui conti (34,20 € l’anno, niente se la giacenza media presso una banca è pari o inferiore a 5.000 €). Le cripto-attività non soggette all’imposta di bollo italiana scontano lo 0,2% del valore. Tutte si calcolano nel quadro RW o W e si pagano con F24 alle scadenze dell’IRPEF.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: L’acconto è pari all’imposta dell’anno precedente: niente sotto 52 €, tutto a novembre sotto 257,52 €. Niente IVIE se pari o inferiore a 200 €, niente imposta se pari o inferiore a 12 €. L’imposta patrimoniale o sugli immobili pagata all’estero sul bene si detrae; gli immobili nell’UE o nel SEE si valutano al valore catastale locale. Chi ha optato per la flat tax o per il 7% non paga né l’una né l’altra.

Beni all’esteroProvvisoria

Paga l’imposta sulle plusvalenze da cripto-attività

Imposta sostitutiva: 26% sulle plusvalenze fino al 2025, 33% dal 2026 · Plusvalenze realizzate nel 2026 (33%)

Cosa fare

Le plusvalenze da cripto-attività, e i redditi derivanti dalla loro detenzione, sono tassati al 26% se realizzati fino al 2025 e al 33% dal 1 gennaio 2026, al posto dell’IRPEF, senza franchigia dal 2025. I token di moneta elettronica in euro (stablecoin interamente garantite in euro) restano al 26%, e cambiare euro con questi token e viceversa al valore nominale non è una cessione. Le plusvalenze si indicano nel quadro RT (Redditi PF) o T (730) e si pagano con F24 insieme al saldo IRPEF; non c’è acconto.

Ogni anno: Con il saldo IRPEF: 30 giugno (o 30 luglio con lo 0,40%) dell’anno successivo alla plusvalenza.

Da sapere: L’aliquota dipende dalla data della plusvalenza: le cripto comprate molto tempo fa e vendute nel 2026 pagano il 33%. Le minusvalenze compensano le plusvalenze dei quattro anni successivi se dichiarate nell’anno in cui si realizzano. Le plusvalenze tassate da un intermediario italiano non si dichiarano di nuovo. Le cripto detenute all’estero o nel tuo wallet personale vanno anche nel quadro RW o W.

Partita IVAProvvisoria

Paga il diritto annuale alla Camera di commercio

Diritto annuale: solo ditte individuali iscritte, con il versamento di giugno · Diritto annuale 2027

Cosa fare

Ogni impresa iscritta al Registro delle imprese o al REA al 1 gennaio paga un diritto annuale alla propria Camera di commercio, comprese le ditte individuali come artigiani e commercianti; i liberi professionisti non iscritti al registro no. Le ditte individuali pagano 44 € (sezione speciale: piccoli imprenditori, artigiani, agricoltori) o 100 € (sezione ordinaria), fino al 20% in più dove previsto, più un quinto per ogni unità locale, con F24 online.

Ogni anno: Con il saldo IRPEF (30 giugno, o 30 luglio con lo 0,40%), proroghe comprese; le nuove imprese entro 30 giorni.

Da sapere: Gli importi e la maggiorazione dipendono dalla tua Camera: consulta il suo sito. Nel 2026 si è applicato anche il rinvio al 20 luglio per forfettari e soggetti ISA. Dove la maggiorazione del 20% è partita nel 2026, chi ha pagato prima del 28 aprile 2026 senza di essa integra entro il 30 novembre.

INPSProvvisoria

Paga i contributi INPS alla Gestione separata

Professionisti senza una cassa di previdenza propria: 26,07% nel 2026 · Saldo 2026 e primo acconto 2027

Cosa fare

I professionisti autonomi senza una cassa di previdenza propria versano i contributi alla Gestione separata dell’INPS sul reddito professionale: 26,07% nel 2026, o 24% se hanno già una pensione o un’altra copertura previdenziale obbligatoria. Si calcolano nella dichiarazione dei redditi e si pagano con F24 online alle scadenze dell’IRPEF, sul reddito fino a 122.295 € nel 2026.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: Un intero anno di contribuzione ai fini pensionistici nel 2026 richiede almeno 4.903,25 € di contributi (26,07% del minimale di 18.808 €). L’INPS fissa le aliquote 2027 all’inizio del 2027.

INPSProvvisoria

Paga l’INPS sul reddito oltre il minimale (artigiani, commercianti)

Saldo e acconti, con le imposte sui redditi · Saldo 2026 e primo acconto 2027

Cosa fare

Oltre il minimale di reddito (18.808 € nel 2026), gli artigiani pagano anche il 24% e i commercianti il 24,48% sull’eccedenza, il 25% o il 25,48% oltre 56.224 €, fino a un massimale annuo (2026: 93.707 €, o 122.295 € se iscritti per la prima volta dal 1996). Questi contributi si calcolano su tutto il reddito d’impresa, non solo su quello dell’attività iscritta, nella dichiarazione dei redditi, e si pagano con F24 online alle scadenze dell’IRPEF.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: Il versamento di giugno si può rateizzare, con tutte le rate pagate entro il 16 dicembre.

IVA e fattureProvvisoria

Paga il saldo IVA annuale

Saldo IVA dalla dichiarazione annuale; il quarto trimestre per i trimestrali · Differito, con lo 0,40% di interessi per mese dopo il 16 marzo

Cosa fare

Se la dichiarazione IVA annuale mostra un’IVA dovuta superiore a quella versata nell’anno, paga la differenza con F24 online entro il 16 marzo; i contribuenti trimestrali aggiungono il quarto trimestre, con l’1% di interessi. In alternativa puoi pagare insieme al saldo IRPEF (entro il 30 giugno), aggiungendo lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese dopo il 16 marzo, o in rate mensili il 16 di ogni mese, con interessi.

Ogni anno: Entro il 16 marzo, o entro la scadenza delle imposte sui redditi del 30 giugno con lo 0,40% di interessi al mese.

IMUSe lo scegliData da confermare

Chiedi la riduzione IMU per i pensionati residenti all’estero

IMU a metà e TARI ridotta di due terzi su una casa non affittata · Se ne hai avuto diritto per la prima volta nel 2026, o la tua situazione è cambiata

Cosa fare

Se vivi all’estero, in un Paese (non l’Italia) in cui sei stato assicurato, e percepisci una pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, l’IMU su una casa di tua proprietà in Italia, né locata né data in comodato, è ridotta della metà e la TARI di due terzi. Chiedila nella dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui ne hai diritto per la prima volta; resta valida finché nulla cambia.

Ogni anno: Dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui ne hai diritto per la prima volta.

Da sapere: Un disegno di legge all’esame del Senato (S.1736) la sostituirebbe dal 2026: per chi ha vissuto in Italia almeno cinque anni prima di partire, una casa non affittata nel suo ultimo comune, se sotto i 5.000 abitanti; IMU azzerata o ridotta in base alla rendita catastale, TARI dimezzata. Dall’estero, l’IMU si può pagare con bonifico al comune.

IMUProvvisoria

Presenta la dichiarazione IMU se qualcosa è cambiato

Dichiarazione IMU, per le variazioni del 2026 che il comune non può conoscere · Variazioni del 2026

Cosa fare

Presentala solo quando è cambiato qualcosa ai fini IMU che il comune non può ricavare dai registri pubblici: per esempio una riduzione che chiedi (casa in comodato gratuito a un figlio o a un genitore, fabbricato inagibile, immobile di interesse storico, riduzione per i pensionati esteri) o un’area edificabile e il suo valore. Va al comune entro il 30 giugno dell’anno successivo alla variazione e resta valida finché nulla cambia. Per una locazione a canone concordato non serve più.

Ogni anno: Entro il 30 giugno dell’anno successivo alla variazione.

Da sapere: La riforma del 2026 (D.Lgs. 147/2026) la rende solo telematica, con un modello ancora da approvare; nel frattempo si usa il modello attuale. Le istruzioni attuali consentivano anche la consegna al comune, la raccomandata o la PEC: chiedi al tuo comune quali modalità accetta nel 2027.

TARI e canone RAIProvvisoria

Dichiara di non avere la TV per non pagare il canone RAI

Dichiarazione sostitutiva di non detenzione, valida un anno · Solo da luglio a dicembre 2027

Cosa fare

Il canone RAI si paga una volta l’anno per ogni famiglia anagrafica che ha una TV, nella bolletta della luce, in dieci rate da gennaio a ottobre: non devi fare nulla. Se nessuno nella tua famiglia anagrafica ha una TV, una dichiarazione sostitutiva lo blocca per un anno: online con SPID, CIE o CNS, tramite un CAF o un commercialista, con raccomandata o via PEC. Con un nuovo contratto e nessun altro, presentala entro la fine del mese successivo all’attivazione per essere esonerato fin dall’inizio.

Ogni anno: Dal 1 luglio al 31 gennaio per tutto l’anno successivo; dal 1 febbraio al 30 giugno per il secondo semestre dell’anno.

Da sapere: 90 € l’anno, salvo modifiche della legge di bilancio 2027. Gli over 75 con un reddito, sommato a quello del coniuge, non superiore a 8.000 € l’anno sono esonerati con un’altra dichiarazione, senza scadenza. Il canone non viene mai addebitato su un contratto della luce per non residenti: un proprietario all’estero che tiene una TV in casa lo paga direttamente.

AffittiProvvisoria

Paga dall’estero le imposte sull’affitto italiano

IRPEF o cedolare secca, con F24 o bonifico · Saldo 2026 e primo acconto 2027

Cosa fare

Le imposte sull’affitto italiano, IRPEF o cedolare secca, si pagano alle stesse scadenze dei residenti: un saldo e due acconti (40% e 60%; per la cedolare l’acconto è il 100% dell’imposta dell’anno precedente). Paga con F24 tramite una banca italiana, la posta o online; senza un conto italiano, con bonifico in euro alla Tesoreria dello Stato, indicando il codice fiscale, il codice tributo e l’anno.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: L’Agenzia indica il conto per ogni codice tributo; conserva la ricevuta. Nel primo anno non è dovuto l’acconto della cedolare.

AffittiProvvisoria

Riscuoti l’imposta di soggiorno e presenta la dichiarazione annuale

Imposta di soggiorno, se la riscuoti tu e non la piattaforma · Dichiarazione per i soggiorni del 2026

Cosa fare

Molti comuni applicano agli ospiti un’imposta di soggiorno per notte, fino a un massimo di legge, con tariffe ed esenzioni proprie. Per una locazione breve, chi incassa l’affitto o interviene nel pagamento, tu o la piattaforma, la riscuote, la versa al comune alle scadenze del suo regolamento e presenta una dichiarazione annuale dei soggiorni dell’anno, solo online tramite l’Agenzia delle Entrate, entro il 30 giugno.

Ogni anno: Versala al comune alle scadenze del suo regolamento; dichiarazione annuale entro il 30 giugno.

Da sapere: L’omessa o infedele dichiarazione è sanzionata dal 100% al 200% dell’imposta secondo le regole attuali. Roma applica invece un contributo di soggiorno; Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trento e Bolzano hanno imposte proprie.

Luglio 2027

8 scadenze

Imposta sul reddito (IRPEF)Se lo scegliProvvisoria

Paga il saldo IRPEF a rate mensili

Rateizzazione del saldo e del primo acconto · Saldo 2026: 2ª rata (se hai iniziato il 30 giugno)

Cosa fare

Puoi dividere il saldo e il primo acconto di giugno in rate mensili di pari importo: la prima alla scadenza normale, le altre il 16 di ogni mese, tutte entro il 16 dicembre. Ogni rata successiva alla prima comporta interessi del 4% annuo (0,33% al mese), versati a parte con l’F24. Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro, chiedi la rateizzazione nella dichiarazione; le rate vengono trattenute in busta paga.

Ogni anno: Il 16 di ogni mese dopo il primo versamento; l’ultima entro il 16 dicembre.

Da sapere: Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro: da 2 a 6 rate (fino a 5 per i pensionati); senza, da 2 a 7. L’acconto di novembre non si può mai rateizzare.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Giugno 2027

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

Imposta sul reddito (IRPEF)Provvisoria

Paga il saldo IRPEF e il primo acconto

Saldo 2026 e primo acconto 2027, con F24 · Stesso versamento, con la maggiorazione dello 0,40%

Cosa fare

Se presenti il Redditi PF, o un 730 senza sostituto d’imposta, paghi con F24 il saldo IRPEF dell’anno precedente e le relative addizionali, il primo acconto IRPEF dell’anno in corso e un acconto del 30% dell’addizionale comunale. Il primo acconto è il 40% dell’acconto dovuto (50% per i soggetti ISA); un acconto inferiore a 257,52 € si paga a novembre. Paga online (obbligatorio con partita IVA) o in banca o alla posta.

Ogni anno: 30 giugno, oppure 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%.

Da sapere: Gli acconti si basano sull’imposta dell’anno precedente: se il tuo reddito non è tassato alla fonte, il primo anno da residente di solito non ne ha, e a giugno dell’anno dopo paghi tutta l’imposta di quell’anno più un acconto. Le imposte pari o inferiori a 12 € non si versano. Nel 2026 forfettari e soggetti ISA avevano tempo fino al 20 luglio.

Residenza e regimiProvvisoria

Paga la flat tax annua dei neo-residenti

Art. 24-bis TUIR, in un unico versamento con F24 · Stesso versamento, con la maggiorazione dello 0,40%

Cosa fare

Paghi la flat tax di ogni anno in un’unica soluzione con F24, entro la scadenza del saldo IRPEF (30 giugno dell’anno successivo); ogni familiare incluso paga la propria. Un versamento tardivo non si può regolarizzare (niente ravvedimento operoso): se non paghi per intero nei termini, il regime cessa da quell’anno.

Ogni anno: In un unico versamento entro la scadenza del saldo IRPEF (30 giugno).

Da sapere: 300.000 € l’anno (50.000 € per familiare) per i trasferimenti dal 1 gennaio 2026, meno per quelli precedenti. Se revochi l’opzione dopo aver pagato per quell’anno, l’importo si può chiedere a rimborso o compensare.

Residenza e regimiProvvisoria

Paga l’imposta del 7% sui redditi esteri

Art. 24-ter TUIR, in un unico versamento con F24 · Stesso versamento, con la maggiorazione dello 0,40%

Cosa fare

Se hai scelto il regime del 7%, paghi il 7% dei redditi esteri di ogni anno in un’unica soluzione con F24, entro la scadenza del saldo IRPEF: 30 giugno dell’anno successivo, oppure 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. Se non paghi, o paghi solo in parte, il regime cessa, a meno che tu non versi entro la scadenza del saldo dell’anno successivo, con sanzioni e interessi.

Ogni anno: In un unico versamento entro la scadenza del saldo IRPEF (30 giugno).

Beni all’esteroProvvisoria

Paga IVIE e IVAFE sui beni all’estero

Su immobili, conti, investimenti e cripto esteri · Stesso versamento, con la maggiorazione dello 0,40%

Cosa fare

I residenti fiscali pagano l’IVIE sugli immobili all’estero (1,06% del valore; l’abitazione principale è esente, salvo che sia di lusso) e l’IVAFE sui prodotti finanziari esteri (0,2%, 0,4% nei paradisi fiscali) e sui conti (34,20 € l’anno, niente se la giacenza media presso una banca è pari o inferiore a 5.000 €). Le cripto-attività non soggette all’imposta di bollo italiana scontano lo 0,2% del valore. Tutte si calcolano nel quadro RW o W e si pagano con F24 alle scadenze dell’IRPEF.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: L’acconto è pari all’imposta dell’anno precedente: niente sotto 52 €, tutto a novembre sotto 257,52 €. Niente IVIE se pari o inferiore a 200 €, niente imposta se pari o inferiore a 12 €. L’imposta patrimoniale o sugli immobili pagata all’estero sul bene si detrae; gli immobili nell’UE o nel SEE si valutano al valore catastale locale. Chi ha optato per la flat tax o per il 7% non paga né l’una né l’altra.

Beni all’esteroProvvisoria

Paga l’imposta sulle plusvalenze da cripto-attività

Imposta sostitutiva: 26% sulle plusvalenze fino al 2025, 33% dal 2026 · Stesso versamento, con la maggiorazione dello 0,40%

Cosa fare

Le plusvalenze da cripto-attività, e i redditi derivanti dalla loro detenzione, sono tassati al 26% se realizzati fino al 2025 e al 33% dal 1 gennaio 2026, al posto dell’IRPEF, senza franchigia dal 2025. I token di moneta elettronica in euro (stablecoin interamente garantite in euro) restano al 26%, e cambiare euro con questi token e viceversa al valore nominale non è una cessione. Le plusvalenze si indicano nel quadro RT (Redditi PF) o T (730) e si pagano con F24 insieme al saldo IRPEF; non c’è acconto.

Ogni anno: Con il saldo IRPEF: 30 giugno (o 30 luglio con lo 0,40%) dell’anno successivo alla plusvalenza.

Da sapere: L’aliquota dipende dalla data della plusvalenza: le cripto comprate molto tempo fa e vendute nel 2026 pagano il 33%. Le minusvalenze compensano le plusvalenze dei quattro anni successivi se dichiarate nell’anno in cui si realizzano. Le plusvalenze tassate da un intermediario italiano non si dichiarano di nuovo. Le cripto detenute all’estero o nel tuo wallet personale vanno anche nel quadro RW o W.

AffittiProvvisoria

Paga dall’estero le imposte sull’affitto italiano

IRPEF o cedolare secca, con F24 o bonifico · Stesso versamento, con la maggiorazione dello 0,40%

Cosa fare

Le imposte sull’affitto italiano, IRPEF o cedolare secca, si pagano alle stesse scadenze dei residenti: un saldo e due acconti (40% e 60%; per la cedolare l’acconto è il 100% dell’imposta dell’anno precedente). Paga con F24 tramite una banca italiana, la posta o online; senza un conto italiano, con bonifico in euro alla Tesoreria dello Stato, indicando il codice fiscale, il codice tributo e l’anno.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: L’Agenzia indica il conto per ogni codice tributo; conserva la ricevuta. Nel primo anno non è dovuto l’acconto della cedolare.

Agosto 2027

4 scadenze

Imposta sul reddito (IRPEF)Se lo scegliProvvisoria

Paga il saldo IRPEF a rate mensili

Rateizzazione del saldo e del primo acconto · Saldo 2026: rata (il 16 agosto slitta al 20)

Cosa fare

Puoi dividere il saldo e il primo acconto di giugno in rate mensili di pari importo: la prima alla scadenza normale, le altre il 16 di ogni mese, tutte entro il 16 dicembre. Ogni rata successiva alla prima comporta interessi del 4% annuo (0,33% al mese), versati a parte con l’F24. Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro, chiedi la rateizzazione nella dichiarazione; le rate vengono trattenute in busta paga.

Ogni anno: Il 16 di ogni mese dopo il primo versamento; l’ultima entro il 16 dicembre.

Da sapere: Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro: da 2 a 6 rate (fino a 5 per i pensionati); senza, da 2 a 7. L’acconto di novembre non si può mai rateizzare.

INPSProvvisoria

Paga le rate fisse INPS da artigiano o commerciante

Contributi sul minimale, dovuti qualunque sia il reddito · Seconda rata 2027 (il 16 agosto slitta al 20)

Cosa fare

Artigiani e commercianti iscritti all’INPS pagano un contributo annuo fisso sul minimale di reddito, qualunque sia il guadagno: per il 2026, 4.521,36 € per gli artigiani e 4.611,64 € per i commercianti (24% e 24,48% di 18.808 €, più 0,62 € al mese per la maternità), in quattro rate con F24 online. L’INPS mette gli F24 precompilati nel tuo Cassetto previdenziale. I contributi sul reddito eccedente il minimale si pagano con le imposte sui redditi.

Ogni anno: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio.

Da sapere: I pensionati con più di 65 anni che già percepiscono una pensione INPS pagano la metà. I forfettari possono chiedere una riduzione del 35%, e chi si è iscritto per la prima volta nel 2025 poteva chiedere il 50%. L’INPS fissa gli importi 2027 all’inizio del 2027.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Luglio 2027 (il 16 agosto slitta al 20)

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

IVA e fattureSe lo scegliProvvisoria

Paga l’IVA ogni trimestre, se l’hai scelto

Volume d’affari fino a 500.000 € (servizi, professioni) o 800.000 €; più l’1% di interessi · 2° trimestre 2027 (il 16 agosto slitta al 20)

Cosa fare

Se il volume d’affari dell’anno precedente non ha superato 500.000 € (professioni e servizi) o 800.000 € (altre attività), puoi liquidare l’IVA ogni trimestre: ciascuno dei primi tre trimestri entro il 16 del secondo mese successivo, più l’1% di interessi, con F24 online; il quarto con il saldo annuale entro il 16 marzo. Un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al trimestre successivo (da versare al più tardi entro il 16 novembre).

Ogni anno: 16 maggio, 20 agosto e 16 novembre; il quarto trimestre entro il 16 marzo dell’anno successivo.

Da sapere: L’1% di interessi non si aggiunge all’acconto IVA di dicembre.

Settembre 2027

8 scadenze

Imposta sul reddito (IRPEF)Se lo scegliProvvisoria

Paga il saldo IRPEF a rate mensili

Rateizzazione del saldo e del primo acconto · Saldo 2026: rata

Cosa fare

Puoi dividere il saldo e il primo acconto di giugno in rate mensili di pari importo: la prima alla scadenza normale, le altre il 16 di ogni mese, tutte entro il 16 dicembre. Ogni rata successiva alla prima comporta interessi del 4% annuo (0,33% al mese), versati a parte con l’F24. Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro, chiedi la rateizzazione nella dichiarazione; le rate vengono trattenute in busta paga.

Ogni anno: Il 16 di ogni mese dopo il primo versamento; l’ultima entro il 16 dicembre.

Da sapere: Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro: da 2 a 6 rate (fino a 5 per i pensionati); senza, da 2 a 7. L’acconto di novembre non si può mai rateizzare.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Agosto 2027

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

Imposta sul reddito (IRPEF)Provvisoria

Presenta la dichiarazione dei redditi (730)

Modello 730/2027, per i redditi del 2026 · Redditi del 2026

Cosa fare

Il 730 è la dichiarazione semplificata per dipendenti, pensionati e altri contribuenti senza partita IVA (affitti, redditi di capitale, lavoro occasionale). Se indichi il tuo datore di lavoro o ente pensionistico come sostituto d’imposta, il conguaglio avviene in busta paga: di solito il rimborso da luglio (agosto o settembre per i pensionati), oppure la trattenuta dell’imposta. Se lo presenti «senza sostituto», i rimborsi arrivano dall’Agenzia da dicembre e l’eventuale imposta si paga con F24 alle scadenze del Redditi PF.

Ogni anno: Entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello del reddito.

Da sapere: Non sei obbligato a presentarlo se, per esempio, hai avuto solo un reddito di lavoro dipendente o di pensione tassato alla fonte da un unico datore di lavoro o ente pensionistico, più l’abitazione principale, oppure se la tua imposta netta è pari o inferiore a 10,33 €. Devi presentarlo anche se il tuo unico reddito è stato un affitto in cedolare secca, o se le addizionali non ti sono state trattenute.

Residenza e regimiSe lo scegliProvvisoria

Scegli l’imposta del 7% sui redditi esteri (pensionati)

Art. 24-ter TUIR, nella dichiarazione dell’anno del trasferimento · Trasferimento nel 2026: 730/2027

Cosa fare

Se percepisci una pensione estera e trasferisci la residenza fiscale in un comune fino a 30.000 abitanti di Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise o Puglia, o in uno colpito dai terremoti del 2009 o del 2016, puoi pagare il 7% su tutti i tuoi redditi esteri al posto dell’IRPEF, per quell’anno e i nove successivi. Non devi essere stato residente in Italia nei cinque anni precedenti e devi provenire da un Paese che ha accordi di cooperazione amministrativa con l’Italia.

Ogni anno: Solo nella dichiarazione (730 o Redditi PF) dell’anno del trasferimento.

Da sapere: Il limite era di 20.000 abitanti fino al 6 aprile 2026. I redditi dei Paesi che escludi sono tassati in modo ordinario; trasferirsi in un comune fuori dal regime, o all’estero, fa cessare il regime.

Residenza e regimiSe lo scegliProvvisoria

Chiedi l’agevolazione per i lavoratori che si trasferiscono in Italia (impatriati)

Art. 5 D.Lgs. 209/2023: è tassata solo metà del reddito da lavoro · Redditi del 2026: 730/2027

Cosa fare

Se trasferisci la residenza fiscale in Italia (dal 2024) per lavorare, solo il 50% del tuo reddito italiano di lavoro dipendente o autonomo è tassato, fino a 600.000 € l’anno, per quell’anno e i quattro successivi. Non devi essere stato residente qui nei tre anni precedenti, devi impegnarti a restare quattro anni, lavorare prevalentemente in Italia ed essere in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specializzazione. Di norma il datore di lavoro la applica in busta paga; altrimenti, o se sei un lavoratore autonomo, chiedila nella dichiarazione.

Ogni anno: Chiedila al datore di lavoro quando inizi; altrimenti nella dichiarazione di quell’anno.

Da sapere: È tassato solo il 40% se ti trasferisci con un figlio minorenne, o se ne hai o adotti uno durante il regime. I tre anni diventano sei o sette se lavori per lo stesso datore di lavoro o gruppo dell’estero. Se te ne vai entro quattro anni, restituisci l’agevolazione con gli interessi.

Beni all’esteroProvvisoria

Dichiara i tuoi beni all’estero (quadro RW o W)

Conti, investimenti, immobili e cripto esteri, nella dichiarazione · Beni detenuti nel 2026, con il 730

Cosa fare

I residenti fiscali indicano nella dichiarazione i conti, gli investimenti, gli immobili e le altre attività detenute all’estero nell’anno, e le cripto-attività ovunque detenute (salvo che un intermediario italiano le tassi alla fonte), anche se chiusi o venduti entro il 31 dicembre: nel quadro RW (Redditi PF) o W (730), che servono anche a calcolare IVIE, IVAFE e l’imposta sul valore delle cripto-attività. Depositi e conti correnti che complessivamente non hanno mai superato 15.000 € nell’anno non vanno indicati, salvo che sia dovuta l’IVAFE.

Ogni anno: Con la dichiarazione dei redditi: entro il 30 settembre con il 730, entro il 31 ottobre con il Redditi PF.

Da sapere: Le omissioni sono sanzionate dal 3% al 15% degli importi non dichiarati (dal 6% al 30% nei paradisi fiscali), con 258 € se la dichiarazione è presentata entro 90 giorni. I cointestatari dichiarano l’intero bene e la propria quota, come chi ha la delega a operare su un conto. Gli immobili esteri invariati non vanno indicati di nuovo; l’IVIE resta dovuta.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’imposta di bollo da 2 € sulle fatture elettroniche

Imposta di bollo sulle fatture oltre 77,47 € senza IVA, pagata ogni trimestre · 2° trimestre 2027 (e il 1° se sotto i 5.000 €)

Cosa fare

Ogni fattura elettronica di importo superiore a 77,47 € senza IVA (le fatture di un contribuente in regime forfettario, o le prestazioni esenti IVA) sconta 2 € di imposta di bollo, indicata nel file. Ogni trimestre l’Agenzia le elenca nel portale «Fatture e corrispettivi», aggiungendo quelle in cui manca l’indicazione; paga lì il totale con addebito in conto o con F24. Un primo trimestre sotto i 5.000 € si può pagare con il secondo, e un primo semestre sotto i 5.000 € con il terzo.

Ogni anno: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e 28 febbraio (29 negli anni bisestili).

Da sapere: Fino alla fine del mese successivo al trimestre puoi togliere dall’elenco una fattura che ritieni non soggetta all’imposta. Se paghi in ritardo o non paghi, l’Agenzia ti scrive alla PEC con l’imposta, una sanzione e gli interessi, da pagare entro 30 giorni.

IVA e fattureProvvisoria

Invia la comunicazione trimestrale delle liquidazioni IVA (LIPE)

Comunicazione liquidazioni periodiche IVA · 2° trimestre 2027

Cosa fare

Nel regime ordinario invii all’Agenzia ogni trimestre, online, il riepilogo delle tue liquidazioni IVA, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre (30 settembre per il secondo). Il quarto può andare invece nella dichiarazione IVA annuale, se inviata entro fine febbraio. Inviala anche in caso di credito riportato, ma non quando non c’è nulla da comunicare. I forfettari non la inviano.

Ogni anno: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e fine febbraio.

Ottobre 2027

3 scadenze

Imposta sul reddito (IRPEF)Se lo scegliProvvisoria

Paga il saldo IRPEF a rate mensili

Rateizzazione del saldo e del primo acconto · Saldo 2026: rata (il 16 ottobre è sabato)

Cosa fare

Puoi dividere il saldo e il primo acconto di giugno in rate mensili di pari importo: la prima alla scadenza normale, le altre il 16 di ogni mese, tutte entro il 16 dicembre. Ogni rata successiva alla prima comporta interessi del 4% annuo (0,33% al mese), versati a parte con l’F24. Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro, chiedi la rateizzazione nella dichiarazione; le rate vengono trattenute in busta paga.

Ogni anno: Il 16 di ogni mese dopo il primo versamento; l’ultima entro il 16 dicembre.

Da sapere: Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro: da 2 a 6 rate (fino a 5 per i pensionati); senza, da 2 a 7. L’acconto di novembre non si può mai rateizzare.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Settembre 2027 (il 16 ottobre è sabato)

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

Imposta sul reddito (IRPEF)Se lo scegliProvvisoria

Correggi un 730 già presentato (730 integrativo)

Tramite un CAF o un professionista, se riduce le imposte · Tramite un CAF o un professionista, per i redditi del 2026

Cosa fare

Se un 730 che hai presentato va corretto e la modifica comporta un rimborso maggiore, un’imposta minore o nessuna variazione, presenta un 730 integrativo tramite un CAF o un professionista abilitato. Se comporta un’imposta maggiore, usa il Redditi PF: un «correttivo» entro la sua scadenza, un «integrativo» dopo. Se il tuo datore di lavoro non può effettuare il conguaglio del 730 perché hai cambiato o perso il lavoro, indica il nuovo sostituto, o nessuno, con un 730 integrativo «tipo 2» online.

Ogni anno: Entro il 25 ottobre dell’anno di presentazione (26 ottobre nel 2026, perché il 25 era domenica).

Da sapere: Un Redditi correttivo che aumenta l’imposta va accompagnato dal versamento della maggiore imposta, degli interessi e di una sanzione ridotta (ravvedimento operoso).

Novembre 2027

17 scadenze

Imposta sul reddito (IRPEF)Provvisoria

Presenta la dichiarazione dei redditi italiana da non residente

Per affitti o altri redditi italiani dell’anno precedente · Redditi del 2026 (il 31 ottobre è domenica, il 1 novembre festivo)

Cosa fare

Se vivi all’estero e hai avuto redditi italiani, come un affitto, presenti il Redditi PF (il 730 non è disponibile per te). Una casa non affittata è soggetta all’IMU invece che all’imposta sul reddito: se è il tuo unico reddito italiano, non devi presentare la dichiarazione; l’affitto in cedolare secca va comunque dichiarato. Si presenta online (da solo con un’identità eIDAS dell’UE, o tramite un commercialista o un CAF italiano) o con raccomandata al Centro Operativo di Venezia dell’Agenzia.

Ogni anno: Entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello del reddito, o il primo giorno lavorativo seguente.

Da sapere: Ti serve un codice fiscale, che rilascia il consolato italiano. I non residenti non hanno la deduzione per l’abitazione principale, salvo che producano in Italia almeno il 75% del loro reddito e non godano di agevolazioni simili nel Paese in cui vivono. Anche a loro si applicano le addizionali regionale e comunale all’IRPEF.

Residenza e regimiSe lo scegliProvvisoria

Scegli la flat tax sui redditi esteri (neo-residenti)

Art. 24-bis TUIR, nella dichiarazione Redditi PF · Trasferimento nel 2025 o nel 2026: nel Redditi PF 2027

Cosa fare

Se trasferisci la residenza fiscale in Italia dopo essere stato non residente per almeno nove degli ultimi dieci anni, puoi pagare un importo fisso annuo al posto dell’IRPEF sui redditi esteri: 300.000 € per i trasferimenti dal 1 gennaio 2026, più 50.000 € per ogni familiare incluso. L’opzione si esercita nel Redditi PF dell’anno del trasferimento o del successivo; la legge richiede prima una risposta favorevole a un interpello, che l’Agenzia considera facoltativo. Dura fino a 15 anni.

Ogni anno: Nella dichiarazione dell’anno del trasferimento o di quello successivo.

Da sapere: Trasferimenti dall’11 agosto 2024 alla fine del 2025: 200.000 €; prima: 100.000 €; 25.000 € per familiare prima del 2026. Nel frattempo niente quadro RW, IVIE o IVAFE. Le partecipazioni qualificate cedute nei primi cinque anni e i redditi dei Paesi che escludi sono tassati in modo ordinario.

Residenza e regimiSe lo scegliProvvisoria

Scegli l’imposta del 7% sui redditi esteri (pensionati)

Art. 24-ter TUIR, nella dichiarazione dell’anno del trasferimento · Trasferimento nel 2026: Redditi PF 2027

Cosa fare

Se percepisci una pensione estera e trasferisci la residenza fiscale in un comune fino a 30.000 abitanti di Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise o Puglia, o in uno colpito dai terremoti del 2009 o del 2016, puoi pagare il 7% su tutti i tuoi redditi esteri al posto dell’IRPEF, per quell’anno e i nove successivi. Non devi essere stato residente in Italia nei cinque anni precedenti e devi provenire da un Paese che ha accordi di cooperazione amministrativa con l’Italia.

Ogni anno: Solo nella dichiarazione (730 o Redditi PF) dell’anno del trasferimento.

Da sapere: Il limite era di 20.000 abitanti fino al 6 aprile 2026. I redditi dei Paesi che escludi sono tassati in modo ordinario; trasferirsi in un comune fuori dal regime, o all’estero, fa cessare il regime.

Residenza e regimiSe lo scegliProvvisoria

Chiedi l’agevolazione per i lavoratori che si trasferiscono in Italia (impatriati)

Art. 5 D.Lgs. 209/2023: è tassata solo metà del reddito da lavoro · Redditi del 2026: Redditi PF 2027

Cosa fare

Se trasferisci la residenza fiscale in Italia (dal 2024) per lavorare, solo il 50% del tuo reddito italiano di lavoro dipendente o autonomo è tassato, fino a 600.000 € l’anno, per quell’anno e i quattro successivi. Non devi essere stato residente qui nei tre anni precedenti, devi impegnarti a restare quattro anni, lavorare prevalentemente in Italia ed essere in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specializzazione. Di norma il datore di lavoro la applica in busta paga; altrimenti, o se sei un lavoratore autonomo, chiedila nella dichiarazione.

Ogni anno: Chiedila al datore di lavoro quando inizi; altrimenti nella dichiarazione di quell’anno.

Da sapere: È tassato solo il 40% se ti trasferisci con un figlio minorenne, o se ne hai o adotti uno durante il regime. I tre anni diventano sei o sette se lavori per lo stesso datore di lavoro o gruppo dell’estero. Se te ne vai entro quattro anni, restituisci l’agevolazione con gli interessi.

Beni all’esteroProvvisoria

Dichiara i tuoi beni all’estero (quadro RW o W)

Conti, investimenti, immobili e cripto esteri, nella dichiarazione · Beni detenuti nel 2026 (il 31 ottobre è domenica, il 1 novembre festivo)

Cosa fare

I residenti fiscali indicano nella dichiarazione i conti, gli investimenti, gli immobili e le altre attività detenute all’estero nell’anno, e le cripto-attività ovunque detenute (salvo che un intermediario italiano le tassi alla fonte), anche se chiusi o venduti entro il 31 dicembre: nel quadro RW (Redditi PF) o W (730), che servono anche a calcolare IVIE, IVAFE e l’imposta sul valore delle cripto-attività. Depositi e conti correnti che complessivamente non hanno mai superato 15.000 € nell’anno non vanno indicati, salvo che sia dovuta l’IVAFE.

Ogni anno: Con la dichiarazione dei redditi: entro il 30 settembre con il 730, entro il 31 ottobre con il Redditi PF.

Da sapere: Le omissioni sono sanzionate dal 3% al 15% degli importi non dichiarati (dal 6% al 30% nei paradisi fiscali), con 258 € se la dichiarazione è presentata entro 90 giorni. I cointestatari dichiarano l’intero bene e la propria quota, come chi ha la delega a operare su un conto. Gli immobili esteri invariati non vanno indicati di nuovo; l’IVIE resta dovuta.

Imposta sul reddito (IRPEF)Se lo scegliProvvisoria

Paga il saldo IRPEF a rate mensili

Rateizzazione del saldo e del primo acconto · Saldo 2026: rata

Cosa fare

Puoi dividere il saldo e il primo acconto di giugno in rate mensili di pari importo: la prima alla scadenza normale, le altre il 16 di ogni mese, tutte entro il 16 dicembre. Ogni rata successiva alla prima comporta interessi del 4% annuo (0,33% al mese), versati a parte con l’F24. Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro, chiedi la rateizzazione nella dichiarazione; le rate vengono trattenute in busta paga.

Ogni anno: Il 16 di ogni mese dopo il primo versamento; l’ultima entro il 16 dicembre.

Da sapere: Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro: da 2 a 6 rate (fino a 5 per i pensionati); senza, da 2 a 7. L’acconto di novembre non si può mai rateizzare.

INPSProvvisoria

Paga le rate fisse INPS da artigiano o commerciante

Contributi sul minimale, dovuti qualunque sia il reddito · Terza rata 2027

Cosa fare

Artigiani e commercianti iscritti all’INPS pagano un contributo annuo fisso sul minimale di reddito, qualunque sia il guadagno: per il 2026, 4.521,36 € per gli artigiani e 4.611,64 € per i commercianti (24% e 24,48% di 18.808 €, più 0,62 € al mese per la maternità), in quattro rate con F24 online. L’INPS mette gli F24 precompilati nel tuo Cassetto previdenziale. I contributi sul reddito eccedente il minimale si pagano con le imposte sui redditi.

Ogni anno: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio.

Da sapere: I pensionati con più di 65 anni che già percepiscono una pensione INPS pagano la metà. I forfettari possono chiedere una riduzione del 35%, e chi si è iscritto per la prima volta nel 2025 poteva chiedere il 50%. L’INPS fissa gli importi 2027 all’inizio del 2027.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Ottobre 2027

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

IVA e fattureSe lo scegliProvvisoria

Paga l’IVA ogni trimestre, se l’hai scelto

Volume d’affari fino a 500.000 € (servizi, professioni) o 800.000 €; più l’1% di interessi · 3° trimestre 2027

Cosa fare

Se il volume d’affari dell’anno precedente non ha superato 500.000 € (professioni e servizi) o 800.000 € (altre attività), puoi liquidare l’IVA ogni trimestre: ciascuno dei primi tre trimestri entro il 16 del secondo mese successivo, più l’1% di interessi, con F24 online; il quarto con il saldo annuale entro il 16 marzo. Un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al trimestre successivo (da versare al più tardi entro il 16 novembre).

Ogni anno: 16 maggio, 20 agosto e 16 novembre; il quarto trimestre entro il 16 marzo dell’anno successivo.

Da sapere: L’1% di interessi non si aggiunge all’acconto IVA di dicembre.

Imposta sul reddito (IRPEF)Provvisoria

Paga il secondo acconto IRPEF

Secondo o unico acconto IRPEF, con F24 · Secondo o unico acconto 2027

Cosa fare

Entro il 30 novembre paghi con F24 il secondo acconto sull’IRPEF dell’anno in corso: il restante 60% (50% per i soggetti ISA), oppure l’intero acconto se inferiore a 257,52 €. Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, viene trattenuto dalla busta paga o dalla pensione di novembre. Puoi versare meno se prevedi un’imposta inferiore quest’anno.

Ogni anno: 30 novembre.

Da sapere: Non si può rateizzare. Se il tuo datore di lavoro effettua il conguaglio del 730, comunicagli per iscritto entro il 10 ottobre di trattenere di meno, o niente. Solo per il 2023 e il 2024 i titolari di partita IVA con ricavi o compensi fino a 170.000 € potevano versarlo entro il 16 gennaio o in cinque rate mensili; per il 2026 non esiste una norma simile.

Beni all’esteroProvvisoria

Paga IVIE e IVAFE sui beni all’estero

Su immobili, conti, investimenti e cripto esteri · Secondo o unico acconto 2027

Cosa fare

I residenti fiscali pagano l’IVIE sugli immobili all’estero (1,06% del valore; l’abitazione principale è esente, salvo che sia di lusso) e l’IVAFE sui prodotti finanziari esteri (0,2%, 0,4% nei paradisi fiscali) e sui conti (34,20 € l’anno, niente se la giacenza media presso una banca è pari o inferiore a 5.000 €). Le cripto-attività non soggette all’imposta di bollo italiana scontano lo 0,2% del valore. Tutte si calcolano nel quadro RW o W e si pagano con F24 alle scadenze dell’IRPEF.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: L’acconto è pari all’imposta dell’anno precedente: niente sotto 52 €, tutto a novembre sotto 257,52 €. Niente IVIE se pari o inferiore a 200 €, niente imposta se pari o inferiore a 12 €. L’imposta patrimoniale o sugli immobili pagata all’estero sul bene si detrae; gli immobili nell’UE o nel SEE si valutano al valore catastale locale. Chi ha optato per la flat tax o per il 7% non paga né l’una né l’altra.

Beni all’esteroSe lo scegliProvvisoria

Paga la prossima rata dell’imposta sulla rideterminazione delle cripto-attività

18% sulle cripto possedute al 1 gennaio 2025, se hai scelto la rateizzazione · Terza rata, con interessi del 3%

Cosa fare

Nel 2025 chi possedeva cripto-attività poteva assumere come costo fiscale di ciascuna il valore al 1 gennaio 2025 pagando il 18% su di esso entro il 1 dicembre 2025, o in un massimo di tre rate annuali di pari importo con interessi del 3% annuo sulla seconda e sulla terza. Se hai scelto la rateizzazione, le altre rate si pagano con F24 entro il 30 novembre degli anni successivi.

Ogni anno: Rate annuali dal 30 novembre 2025.

Da sapere: Solo per chi ha aderito nel 2025 scegliendo la rateizzazione. Un costo rideterminato non può generare una minusvalenza deducibile.

INPSProvvisoria

Paga i contributi INPS alla Gestione separata

Professionisti senza una cassa di previdenza propria: 26,07% nel 2026 · Secondo acconto sui contributi 2027

Cosa fare

I professionisti autonomi senza una cassa di previdenza propria versano i contributi alla Gestione separata dell’INPS sul reddito professionale: 26,07% nel 2026, o 24% se hanno già una pensione o un’altra copertura previdenziale obbligatoria. Si calcolano nella dichiarazione dei redditi e si pagano con F24 online alle scadenze dell’IRPEF, sul reddito fino a 122.295 € nel 2026.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: Un intero anno di contribuzione ai fini pensionistici nel 2026 richiede almeno 4.903,25 € di contributi (26,07% del minimale di 18.808 €). L’INPS fissa le aliquote 2027 all’inizio del 2027.

INPSProvvisoria

Paga l’INPS sul reddito oltre il minimale (artigiani, commercianti)

Saldo e acconti, con le imposte sui redditi · Secondo acconto sui contributi 2027

Cosa fare

Oltre il minimale di reddito (18.808 € nel 2026), gli artigiani pagano anche il 24% e i commercianti il 24,48% sull’eccedenza, il 25% o il 25,48% oltre 56.224 €, fino a un massimale annuo (2026: 93.707 €, o 122.295 € se iscritti per la prima volta dal 1996). Questi contributi si calcolano su tutto il reddito d’impresa, non solo su quello dell’attività iscritta, nella dichiarazione dei redditi, e si pagano con F24 online alle scadenze dell’IRPEF.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: Il versamento di giugno si può rateizzare, con tutte le rate pagate entro il 16 dicembre.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’imposta di bollo da 2 € sulle fatture elettroniche

Imposta di bollo sulle fatture oltre 77,47 € senza IVA, pagata ogni trimestre · 3° trimestre 2027 (e 1°–2° se insieme sotto i 5.000 €)

Cosa fare

Ogni fattura elettronica di importo superiore a 77,47 € senza IVA (le fatture di un contribuente in regime forfettario, o le prestazioni esenti IVA) sconta 2 € di imposta di bollo, indicata nel file. Ogni trimestre l’Agenzia le elenca nel portale «Fatture e corrispettivi», aggiungendo quelle in cui manca l’indicazione; paga lì il totale con addebito in conto o con F24. Un primo trimestre sotto i 5.000 € si può pagare con il secondo, e un primo semestre sotto i 5.000 € con il terzo.

Ogni anno: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e 28 febbraio (29 negli anni bisestili).

Da sapere: Fino alla fine del mese successivo al trimestre puoi togliere dall’elenco una fattura che ritieni non soggetta all’imposta. Se paghi in ritardo o non paghi, l’Agenzia ti scrive alla PEC con l’imposta, una sanzione e gli interessi, da pagare entro 30 giorni.

IVA e fattureProvvisoria

Invia la comunicazione trimestrale delle liquidazioni IVA (LIPE)

Comunicazione liquidazioni periodiche IVA · 3° trimestre 2027

Cosa fare

Nel regime ordinario invii all’Agenzia ogni trimestre, online, il riepilogo delle tue liquidazioni IVA, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre (30 settembre per il secondo). Il quarto può andare invece nella dichiarazione IVA annuale, se inviata entro fine febbraio. Inviala anche in caso di credito riportato, ma non quando non c’è nulla da comunicare. I forfettari non la inviano.

Ogni anno: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e fine febbraio.

AffittiProvvisoria

Paga dall’estero le imposte sull’affitto italiano

IRPEF o cedolare secca, con F24 o bonifico · Secondo o unico acconto 2027

Cosa fare

Le imposte sull’affitto italiano, IRPEF o cedolare secca, si pagano alle stesse scadenze dei residenti: un saldo e due acconti (40% e 60%; per la cedolare l’acconto è il 100% dell’imposta dell’anno precedente). Paga con F24 tramite una banca italiana, la posta o online; senza un conto italiano, con bonifico in euro alla Tesoreria dello Stato, indicando il codice fiscale, il codice tributo e l’anno.

Ogni anno: Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (30 luglio con lo 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre.

Da sapere: L’Agenzia indica il conto per ogni codice tributo; conserva la ricevuta. Nel primo anno non è dovuto l’acconto della cedolare.

Dicembre 2027

4 scadenze

Imposta sul reddito (IRPEF)Se lo scegliProvvisoria

Paga il saldo IRPEF a rate mensili

Rateizzazione del saldo e del primo acconto · Saldo 2026: ultima rata

Cosa fare

Puoi dividere il saldo e il primo acconto di giugno in rate mensili di pari importo: la prima alla scadenza normale, le altre il 16 di ogni mese, tutte entro il 16 dicembre. Ogni rata successiva alla prima comporta interessi del 4% annuo (0,33% al mese), versati a parte con l’F24. Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro, chiedi la rateizzazione nella dichiarazione; le rate vengono trattenute in busta paga.

Ogni anno: Il 16 di ogni mese dopo il primo versamento; l’ultima entro il 16 dicembre.

Da sapere: Con un 730 conguagliato dal datore di lavoro: da 2 a 6 rate (fino a 5 per i pensionati); senza, da 2 a 7. L’acconto di novembre non si può mai rateizzare.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’IVA mensile

Regime ordinario: liquidazione IVA mensile, F24 entro il 16 · Novembre 2027

Cosa fare

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e detrai l’IVA sugli acquisti per l’attività. Entro il 16 di ogni mese versi la differenza del mese precedente con F24 online; un importo pari o inferiore a 100 € si riporta al mese successivo (da versare al più tardi entro il 16 dicembre). Professionisti e piccole imprese possono scegliere invece i versamenti trimestrali. I forfettari non fanno versamenti IVA periodici.

Ogni anno: Entro il 16 di ogni mese per il mese precedente (l’IVA di dicembre entro il 16 gennaio).

Da sapere: L’acconto versato entro il 27 dicembre si scomputa dall’IVA di dicembre.

IMUProvvisoria

Paga l’IMU, l’imposta municipale sugli immobili

Sulle case diverse dall’abitazione principale e sulle abitazioni principali di lusso · Saldo IMU 2027

Cosa fare

L’IMU è l’imposta annuale sul possesso di immobili, pagata al comune in cui si trovano. L’abitazione principale (dove hai la residenza anagrafica e dimori) è esente, salvo che sia di lusso (A/1, A/8, A/9); le altre case sono tassate, affittate o vuote, anche se i proprietari vivono all’estero. Calcolala con le aliquote del tuo comune pubblicate sul sito del Ministero dell’economia e delle finanze, e paga metà entro il 16 giugno e il resto entro il 16 dicembre, o tutto entro il 16 giugno, con F24 o bollettino postale (dall’estero, se non puoi usare l’F24, con bonifico al comune).

Ogni anno: 16 giugno e 16 dicembre di ogni anno.

Da sapere: A giugno: metà dell’imposta dell’anno con le aliquote dell’anno precedente; a dicembre: il resto, con le aliquote pubblicate dal tuo comune entro il 28 ottobre. Una locazione a canone concordato paga il 75%; una casa data in comodato gratuito a un figlio o a un genitore che vi abita paga la metà, a certe condizioni. Gli italiani iscritti all’AIRE non hanno l’esenzione per l’abitazione principale dal 2020.

IVA e fattureProvvisoria

Paga l’acconto IVA di dicembre

Acconto IVA, entro il 27 dicembre · Acconto 2027

Cosa fare

Entro il 27 dicembre chi versa l’IVA nel regime ordinario paga con F24 online un acconto sull’IVA di dicembre (contribuenti mensili) o del quarto trimestre (trimestrali): l’88% dell’importo dello stesso periodo dell’anno precedente, l’88% di quello previsto per l’anno in corso se inferiore, oppure l’IVA sulle operazioni dal 1 al 20 dicembre (dal 1 ottobre al 20 dicembre per i trimestrali). Non è dovuto sotto i 103,29 €.

Ogni anno: Entro il 27 dicembre di ogni anno.

Da sapere: Nel 2025 l’acconto scadeva il 29 dicembre, perché il 27 dicembre era sabato.

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IN BREVE

  • 730 o Redditi PF: il 730 precompilato è disponibile online entro il 30 aprile 2027 (Redditi PF entro il 20 maggio). Invia il 730 entro il 30 settembre oppure Redditi PF entro il 2 novembre 2027 (il 31 ottobre è domenica e il 1° novembre è festivo).
  • IRPEF: il saldo per il 2026 e il primo acconto per il 2027 entro il 30 giugno 2027 (oppure il 30 luglio con lo 0,40% in più), il secondo acconto entro il 30 novembre. Se il tuo datore di lavoro o ente pensionistico effettua il conguaglio del 730, l’importo viene trattenuto dalla retribuzione o dalla pensione.
  • IMU: su ogni abitazione che non sia la tua abitazione principale: 16 dicembre 2026, poi 16 giugno e 16 dicembre 2027.
  • Partita IVA: imposta forfettaria e INPS alle scadenze dell’IRPEF; nel regime ordinario, IVA il 16 di ogni mese o trimestre e dichiarazione IVA dal 1° febbraio al 30 aprile 2027.
  • Attività detenute all’estero: indicate nel quadro RW (quadro W nel 730) con la dichiarazione; IVIE e IVAFE si pagano insieme all’IRPEF.
  • TARI e tassa automobilistica: ogni comune e ogni regione stabilisce le proprie scadenze.

Come funziona l’anno fiscale in Italia?

L’anno fiscale coincide con l’anno solare. I redditi percepiti da gennaio a dicembre 2026 vanno dichiarati nella dichiarazione che presenti nel 2027: il 730 entro il 30 settembre oppure il Redditi PF entro il 2 novembre. I residenti fiscali sono tassati sui redditi prodotti in qualsiasi parte del mondo. Dal 2024 sei residente per un anno se, per la maggior parte dell’anno (183 giorni, 184 in un anno bisestile), hai la residenza o il domicilio in Italia (dove si concentra la tua vita personale e familiare), oppure ti trovi semplicemente qui; l’iscrizione all’anagrafe di un comune per la maggior parte dell’anno fa presumere la residenza, salvo prova contraria.

Nel corso dell’anno, il datore di lavoro o l’ente pensionistico trattiene l’IRPEF dalla retribuzione e rilascia la Certificazione Unica entro il 16 marzo. L’Agenzia delle Entrate mette poi online una dichiarazione precompilata entro il 30 aprile, elaborata sulla base dei dati in suo possesso. Puoi accedervi con SPID, CIE o CNS, oppure affidare la procedura a un CAF, a un commercialista o al tuo datore di lavoro (se offre assistenza fiscale). Controllala e aggiungi le informazioni che non può conoscere, come i redditi e i patrimoni all’estero.

Nel 2026 l’IRPEF è pari al 23% fino a €28,000, al 33% da €28,000 a €50,000 e al 43% oltre tale soglia, a cui si aggiungono le addizionali regionale e comunale. Le altre imposte seguono scadenze proprie: l’IMU due volte l’anno, l’IVA e l’INPS per i lavoratori autonomi, e la TARI e il bollo auto secondo le indicazioni del tuo comune e della tua regione.

730 o Redditi PF: quale dichiarazione e quando?

La dichiarazione 2026, passo dopo passo. Le date del 2027 sono provvisorie finché l’Agenzia delle Entrate non le pubblica.
EntroCosa
30 aprile 2027Il 730 precompilato è disponibile online (il Redditi PF precompilato entro il 20 maggio)
30 settembreInvia il 730, autonomamente o tramite un CAF, un commercialista o il tuo datore di lavoro
25 ottobreCorreggi un 730 già inviato con un 730 integrativo, se comporta un rimborso o riduce le imposte
2 novembreInvia Redditi PF online (il 31 ottobre è domenica e il 1° novembre è festivo)

La maggior parte dei lavoratori dipendenti e dei pensionati usa il 730: il rimborso arriva di solito con lo stipendio di luglio (ad agosto o settembre per i pensionati), oppure l’imposta dovuta viene trattenuta dallo stipendio. Non puoi usarlo se hai una partita IVA o se non eri fiscalmente residente in Italia sia nell’anno in cui hai percepito il reddito sia nell’anno in cui presenti la dichiarazione: i non residenti presentano il Redditi PF. Il Redditi PF inviato con un ritardo massimo di 90 giorni è comunque valido, ma comporta sanzioni.

Non tutti sono tenuti a presentare la dichiarazione. Se il tuo unico reddito era uno stipendio o una pensione erogati da un solo datore di lavoro o ente pensionistico che ha trattenuto le imposte, e possiedi soltanto la tua abitazione principale, potresti essere esonerato, ma puoi comunque presentare la dichiarazione per ottenere un rimborso. Devi presentare la dichiarazione se hai percepito redditi da locazione assoggettati alla cedolare secca.

Quando si paga l’IRPEF?

Pagamenti IRPEF nel 2027 (provvisori fino alla pubblicazione del calendario 2027 da parte dell’Agenzia delle Entrate)
EntroCosa
30 giugno 2027Il saldo per il 2026 e il primo acconto per il 2027 (oppure entro il 30 luglio, con una maggiorazione dello 0,40%)
Il 16 di ogni meseSe si suddivide il pagamento di giugno in rate mensili, al tasso annuo del 4%: l’ultima rata entro il 16 dicembre
30 novembreIl secondo acconto per il 2027, mai rateizzabile

L’acconto corrisponde al 100% dell’imposta dell’anno scorso, se superiore a €51.65: il 40% a giugno e il 60% a novembre, oppure l’intero importo a novembre se inferiore a €257.52. Si paga con il modello F24, online, in banca o all’ufficio postale; se il datore di lavoro o l’ente pensionistico elabora il modello 730, trattiene gli importi dalla retribuzione. Le imposte pari o inferiori a €12 non si pagano.

Novità in Italia: le tue prime scadenze fiscali

  • Prima di tutto: il tuo codice fiscale, il numero a cui sono associati ogni dichiarazione, pagamento e contratto.
  • Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività da freelance: apri una partita IVA (modulo AA9/12, gratuito).
  • Entro 90 giorni dal trasferimento in un’abitazione: dichiaralo al comune ai fini della TARI, la tassa sui rifiuti.
  • La tua prima dichiarazione: nell’anno successivo a quello in cui sei diventato residente, per quell’anno: il 730 entro il 30 settembre oppure Redditi PF entro il 2 novembre.

Tre regimi per i nuovi arrivati vengono richiesti tramite il datore di lavoro o con la prima dichiarazione dei redditi (anche la Flat Tax con quella successiva):

  • Impatriati: se ti trasferisci per lavorare, è tassato solo il 50% del tuo reddito da lavoro in Italia (il 40% in presenza di un figlio minorenne), fino a €600,000 all’anno, per l’anno del trasferimento e i quattro successivi. Non devi essere stato residente nei tre anni precedenti, devi restare per almeno quattro anni, lavorare principalmente in Italia e avere qualifiche elevate o una specializzazione.
  • Flat tax per i nuovi residenti: €300,000 all’anno al posto dell’IRPEF sui redditi esteri se ti sei trasferito dal 1 January 2026 (più €50,000 per ogni familiare), per un massimo di 15 anni, dopo aver trascorso nove degli ultimi dieci anni all’estero. Il pagamento va effettuato entro il 30 giugno.
  • 7% per i pensionati: 7% su tutti i redditi esteri per dieci anni se ti trasferisci con una pensione estera in un comune con un massimo di 30,000 abitanti in Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise o Puglia (o in un comune colpito da un terremoto), dopo aver trascorso cinque anni all’estero, provenendo da un Paese che ha un accordo di cooperazione amministrativa con l’Italia. L’opzione va esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno del trasferimento.

Attività detenute all’estero: quadro RW, IVIE e IVAFE

  • Quadro RW (quadro W nel 730): i residenti fiscali indicano nella dichiarazione dei redditi i conti, gli investimenti e gli immobili detenuti all’estero durante l’anno, nonché le criptovalute ovunque siano detenute, anche se il conto è stato chiuso o l’attività venduta prima del 31 dicembre. I depositi esteri sono esclusi se il loro valore complessivo non ha mai superato €15,000 nel corso dell’anno, salvo che sia dovuta l’IVAFE. L’omessa dichiarazione delle attività comporta una sanzione dal 3% al 15% degli importi.
  • IVIE: 1.06% all’anno sugli immobili all’estero (l’abitazione principale all’estero è esente, a meno che non sia di lusso), al netto dell’imposta immobiliare pagata nel Paese.
  • IVAFE: 0.2% all’anno sugli investimenti esteri e €34.20 per ogni conto corrente estero; non è dovuta quando il saldo medio presso una banca è pari o inferiore a €5,000.
  • Criptovalute: le plusvalenze sono tassate al 33% dal 2026 (26% fino al 2025), mentre le criptovalute non soggette all’imposta di bollo italiana sono tassate allo 0.2% all’anno sul loro valore.

IVIE e IVAFE si pagano con il modello F24 alle scadenze dell’IRPEF: il saldo e il primo acconto entro il 30 giugno, il restante entro il 30 novembre. Chi applica la flat tax per i nuovi residenti o il regime del 7% non presenta il quadro RW né paga IVIE e IVAFE.

Scadenze fiscali con partita IVA

Apri la tua Partita IVA entro 30 giorni dall’inizio dell’attività (modulo AA9/12, online con il software gratuito dell’Agenzia o presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate; artigiani e commercianti tramite la Camera di Commercio). Con il Regime Forfettario, per ricavi fino a €85,000 nell’anno precedente, paghi una Flat Tax del 15% su una quota fissa dei ricavi (5% per i primi cinque anni se ne hai i requisiti), non addebiti l’IVA e non presenti la dichiarazione IVA; oltre €100,000, ne esci nello stesso anno. Le fatture devono essere trasmesse tramite SdI come fatture elettroniche entro 12 giorni, anche per chi aderisce al Regime Forfettario, fatta eccezione per le prestazioni sanitarie fatturate ai pazienti.

Scadenze della Partita IVA nel 2027 (provvisorie fino alla pubblicazione del calendario 2027 da parte dell’Agenzia delle Entrate)
QuandoCosa
Il 16 di ogni mese (18 gennaio, 17 maggio, 20 agosto, 18 ottobre nel 2027)IVA relativa al mese precedente, nel regime ordinario
16 febbraio, 17 maggio, 20 agosto, 16 novembreRate fisse INPS per artigiani e commercianti; IVA trimestrale se scelta (non a febbraio)
1 marzo, 31 maggio, 30 settembre, 30 novembreL’imposta di bollo da €2 sulle fatture elettroniche senza IVA superiori a €77.47 (forfettari, servizi esenti) e la comunicazione trimestrale dei dati IVA (LIPE) nel regime ordinario
16 marzoIl saldo IVA per il 2026
1 febbraio → 30 aprileLa dichiarazione IVA annuale
30 giugno e 30 novembreL’imposta del regime forfettario, la gestione separata INPS o i contributi INPS oltre il minimale, insieme all’IRPEF; il diritto camerale a giugno
27 dicembreL’acconto IVA per il 2027

La gestione separata INPS, per i professionisti senza una propria cassa previdenziale, è pari al 26.07% del reddito nel 2026. Gli artigiani e i commercianti pagano un minimo di €4,521.36 o €4,611.64 all’anno (2026) in quattro rate; chi è in regime forfettario può richiedere una riduzione del 35% entro il 28 febbraio.

IMU, TARI, canone TV e tassa automobilistica

IMU, l’imposta sugli immobili, va pagata al Comune entro il 16 giugno e il 16 dicembre dal proprietario di ogni abitazione, tranne quella principale (a meno che non sia un’abitazione di lusso, A/1, A/8 o A/9), comprese le abitazioni affittate, vuote o possedute dall’estero. Ogni Comune pubblica le proprie aliquote sul sito web del Ministero dell’Economia e delle Finanze. TARI, la tassa sui rifiuti, è pagata da chi occupa l’abitazione, alle scadenze stabilite dal Comune.
TARI in cinque città. 2027: le date di Roma e Bologna derivano dai rispettivi regolamenti (provvisorie); le altre città non le avevano ancora pubblicate al 27 ottobre 2026.
Comunesaldo 20262027
Roma30 novembre (quarta rata d’acconto; il saldo viene pagato con la bolletta del 2027)28 febbraio (1° marzo), 31 maggio, 31 agosto, 30 novembre
Milano4 dicembreNon ancora pubblicato (2026: anticipo il 10 luglio)
Firenze2 dicembreNon ancora pubblicato (2026: 30 aprile, 31 luglio)
Bologna2 dicembre30 giugno e 2 dicembre
Torino16 dicembreNon ancora pubblicato
Il canone TV (canone RAI, €90 nel 2026) viene addebitato nella bolletta dell’elettricità da gennaio a ottobre. Se nessuno in casa possiede un televisore, una dichiarazione presentata entro il 31 gennaio (1 febbraio 2027, poiché il 31 cade di domenica) ne sospende il pagamento per tutto l’anno; va rinnovata ogni anno. Il bollo auto (bollo auto) è regionale: nella maggior parte delle regioni si paga entro la fine del mese successivo a quello di scadenza.

Proprietari: contratti di locazione, cedolare secca e affitti brevi

  • Registrare un contratto di locazione entro 30 giorni presso l'Agenzia delle Entrate (modulo RLI), online o presso un ufficio. L'imposta di registro è pari al 2% del canone annuo, salvo che si scelga la cedolare secca.
  • Cedolare secca: aliquota fissa del 21% sul canone (10% per i contratti a canone concordato nelle grandi città e in altri comuni con un'elevata domanda), in sostituzione dell'IRPEF e dell'imposta di registro, da versare insieme all'IRPEF il 30 giugno e il 30 novembre.
  • Locazioni brevi (30 giorni o meno): 21% su un immobile e 26% su un secondo; dal 2026, tre o più immobili sono considerati un'attività d'impresa. Le piattaforme trattengono il 21% a titolo di acconto. È necessario ottenere un CIN per ogni immobile, comunicare i dati degli ospiti alla polizia tramite Alloggiati Web entro 24 ore e riscuotere l'imposta di soggiorno se prevista dal comune.

Vivere all’estero con una casa in Italia

Paghi l’IMU due volte l’anno, come per qualsiasi seconda casa: dall’estero, tramite bonifico bancario al comune se non hai un conto italiano. Se non la affitti, non devi presentare la dichiarazione dei redditi: l’IMU sostituisce l’imposta sul reddito relativa all’immobile. Se la affitti, presenti Redditi PF come non residente entro il 2 novembre (il 730 non è disponibile per i non residenti) e paghi l’imposta alle scadenze IRPEF, tramite F24 o bonifico bancario al Tesoro italiano. Tutto viene gestito con il tuo codice fiscale.

Se vivi all’estero, in un Paese in cui eri assicurato, con una pensione maturata in base a un accordo internazionale con l’Italia, l’IMU su un’abitazione che non affitti né concedi in comodato è dimezzata e la TARI ridotta di due terzi, previa richiesta con la dichiarazione IMU entro il 30 giugno. Un disegno di legge all’esame del Senato sostituirebbe questa riduzione: questa pagina indicherà quando sarà approvato.

E se una scadenza fiscale cade nel fine settimana, in un giorno festivo o ad agosto?

Slitta al giorno lavorativo successivo e il sabato è considerato un giorno non lavorativo. I pagamenti e gli adempimenti in scadenza dal 1° al 20 agosto slittano al 20 agosto. Dal 2026, il 4 ottobre, giorno di San Francesco, è una festività nazionale.

Tutte le date indicate in questa pagina tengono già conto dei fine settimana, delle festività nazionali del 2027 e della regola di agosto, a eccezione della scadenza del 28 febbraio fissata dall'INPS per la riduzione del 35% riservata ai forfettari, che l'INPS non proroga. Finché l'Agenzia delle Entrate non pubblicherà il calendario 2027, le date del 2027 sono indicate come provvisorie: un decreto può ancora modificarne una, come è successo nel 2025 e nel 2026, quando il pagamento di giugno dei forfettari è stato spostato rispettivamente al 21 luglio e al 20 luglio.

Cosa succede se non rispetti una scadenza fiscale?

  • Pagata in ritardo, di propria iniziativa (ravvedimento operoso): l’imposta, gli interessi al tasso legale (1.6% all’anno nel 2026) e una sanzione ridotta: 0.08% al giorno fino a 14 giorni di ritardo, 1.25% fino a 30 giorni, 1.39% fino a 90 giorni, 3.12% fino alla scadenza della dichiarazione successiva, 3.57% oltre tale termine. È possibile finché l’Agenzia non ti invia una notifica.
  • Non pagata e rilevata dall’Agenzia: una sanzione pari al 25% dell’imposta (12.5% se pagata entro 90 giorni), oltre agli interessi.
  • Dichiarazione inviata con un ritardo massimo di 90 giorni: è comunque valida, con una sanzione di €25, oltre alla sanzione per il pagamento tardivo su eventuali imposte dovute.
  • Dichiarazione inviata oltre tale termine o mai inviata: è considerata omessa: 120% dell’imposta dovuta (almeno €250), oppure da €250 a €1,000 se non erano dovute imposte.
  • IMU pagata in ritardo: riduzioni simili, con pagamento al comune insieme all’imposta.

Se la tua situazione non è semplice (redditi dall’estero, un regime per i nuovi residenti, il primo anno con una partita IVA), rivolgiti a un CAF o a un consulente fiscale (commercialista) prima della scadenza.

Come verifica AnchorLess queste date. Ogni data proviene dalla legge (Normattiva), dalle istruzioni e dallo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dall’INPS e da ciascun comune; il team di AnchorLess l’ha verificata due volte e in modo indipendente il 27 ottobre 2026. Ogni scadenza rimanda alla relativa legge. Quando una data cambia, si aggiornano di conseguenza la pagina e i calendari a cui è stato effettuato l’abbonamento.

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